Dopo due mesi dall’analisi di come alcuni istituti archivistici avevano reagito all’emergenza sanitaria riprendiamo il discorso per confrontare le differenti strategie di riapertura.

Per riassumere la situazione italiana ricorderemo solo che gli istituti archivistici, come tutti gli altri istituti culturali, sono stati chiusi al pubblico dall’8 marzo 2020 per poi riaprire progressivamente dopo il 18 maggio 2020 a seconda dell’organizzazione interna di ciascun istituto. La fase di riapertura è stata caratterizzata dall’adozione da parte dell’amministrazione archivistica statale, così come di ogni altra realtà pubblica o privata, delle “Linee guida per la gestione delle operazioni di sanificazione e disinfezione degli ambienti di Archivi e Biblioteche – Misure di contenimento per il rischio di contagio da Coronavirus (COVID-19) “ elaborate dall’Istituto centrale per la patologia degli archivi e del libro il 23 aprile 2020. Tale documento adottava in via precauzionale una “quarantena” per i documenti consultati degli utenti degli archivi di 10 giorni, portati a 7 nell’ultimo aggiornamento risalente al 29 maggio 2020.

Nella nostra analisi abbiamo preso in considerazione gli istituti archivistici centrali o maggiori dei principali Paesi europei e di alcuni extraeuropei. Si segnala che, come per il caso di alcuni istituti archivistici italiani, non si è in grado di stabilire se alcune delle misure siano state comunicate all’utenza o solo all’interno dell’organizzazione. I Paesi e gli istituti analizzati sono stati: Austria, Belgio, Canada, Città del Vaticano, Corea del Sud, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica popolare Cinese, Singapore, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, UK, USA

Su 28 Paesi presi in considerazione 10 hanno deciso di mantenere la chiusura degli istituti almeno fino alla fine di giugno 2020, 11 hanno scelto di riaprire con orari ridotti, 4 con gli orari consueti e 2 non hanno fornito informazioni sui siti web (Cina e Corea).
La maggioranza degli istituti che hanno riaperto lo hanno fatto con accesso su prenotazione, 10 su 15, mentre i restanti con accesso libero ma con posti limitati dovuti al distanziamento obbligatorio nelle sale studio.

Riguardo ai dispositivi di protezione personale e alle prescrizioni per l’accesso si rileva che nella maggior parte dei casi, 9 su 15, non è indicato come obbligatorio alcun dispositivo, in 4 è presente l’obbligo di mascherina e in 2 l’obbligo di mascherina e guanti. Solo in 2 casi, in Spagna e a Taiwan, l’accesso è subordinato alla misurazione della temperatura corporea, negli altri casi viene solo pubblicato un documento dove si consiglia agli utenti di non presentarsi presso gli istituti se si è a conoscenza di avere sintomi influenzali o febbre.

Per quanto riguarda, infine, la gestione dei documenti si è riscontrato che solo in Spagna viene attuata la quarantena di 10 giorni per i documenti consultati dagli utenti. Le uniche indicazioni nei riguardi dei documenti sono relative alle istruzioni date agli utenti per non danneggiare i materiali con un utilizzo errato dei prodotti disinfettanti per le mani. Inoltre non si rilevano particolari limitazioni nel numero di pezzi consultabili rispetto ai regolamenti ordinari se non in Belgio o in Portogallo.

A parte il caso spagnolo, dove si riscontrano scelte simili alla realtà italiana, si nota immediatamente come la scelta si è polarizzata tra chi ha deciso di mantenere la chiusura in via precauzionale e chi ha riaperto, con misure di differente portata sulla consultazione, ma senza restrizioni o controlli più severi di quanto non fosse già adottato complessivamente a livello nazionale. Inoltre è rilevante come nella stragrande maggioranza dei casi si è preferito consigliare comportamenti da seguire da parte degli utenti e il riferimento a normative quadro nazionali piuttosto che l’adozione di singoli regolamenti locali con l’utilizzo massiccio delle autocertificazioni come nel nostro paese.

Più in generale, in tutte le realtà analizzate che hanno deciso per la riapertura si può vedere come venga consigliato di utilizzare gli strumenti di ricerca messi a disposizione online dagli istituti e usufruire del potenziamento della possibilità di ricerca a distanza con l’invio di immagini digitalizzate di documenti.

Infine si segnala che in tutti e 28 i Paesi presi in considerazione si è registrato un solo caso di presenza di una persona contagiata dal coronavirus, un ricercatore che aveva visitato l’edificio principale dei National Archives di Washington qualche giorno prima della chiusura della struttura.

Tabella riassuntiva

Paese – Istituto

Stato riapertura

Modalità di accesso

Dispositivi necessari

Quarantena documenti

Misurazione temperatura all’acesso

Numero utenti ammessi al giorno

Numero di pezzi consultabili

Austria – Österreichischen Staatsarchiv

Apertura dall’8 aprile

Su prenotazione

Non dichiarato

No

No

Riduzione dei posti in sala studio (numero non dichiarato online)

Nessuna modifica rispetto al regolamento ordinario

Belgio – Archives de l’État

Apertura ridotta fino al 16 giugno

Su prenotazione

Obbligo della mascherina

No

No

Limitato ma non dichiarato online

5

Canada – National Archives

Chiusura dal 13 marzo fino a nuova comunicazione

Città del Vaticano – Archivio Apostolico Vaticano

Apertura ridotta dal 1° giugno

Su prenotazione

Non dichiarato

No

No

15

Nessuna modifica rispetto al regolamento ordinario

Corea del Sud – National Archives

Informazioni sulla riapertura non pubblicate

Danimarca – Rigsarkivet

Apertura dal 2 giugno 

Accesso libero

Non dichiarato

No

No

Riduzione dei posti in sala studio (numero non dichiarato online)

Nessuna modifica rispetto al regolamento ordinario

Estonia – Rahusarchiiv

Apertura ridotta dall’11 maggio

Accesso libero

Non dichiarato

No

No

Riduzione dei posti in sala studio (numero non dichiarato online)

Nessuna modifica rispetto al regolamento ordinario

Finlandia – Kansallisarkisto

Apertura con orario estivo ridotto dal 2 giugno

Accesso libero

Non dichiarato

No

No

Riduzione dei posti in sala studio (numero non dichiarato online)

Nessuna modifica rispetto al regolamento ordinario

Francia – Les Archives nationales

Chiusura dal 13 marzo fino a nuova comunicazione

Germania – Bundesarchiv

Apertura dal 22 aprile

Su prenotazione

Mascherina

No

No

Riduzione dei posti in sala studio (numero non dichiarato online)

Nessuna modifica rispetto al regolamento ordinario

Grecia – Γενικά Αρτεία ηοσ Κράηοσς

Apertura ridotta dal 3 giugno

Su prenotazione

Mascherina e guanti

No

No

6

Nessuna modifica rispetto al regolamento ordinario

Irlanda – National Archives

Chiusura dal 13 marzo fino a nuova comunicazione

Lituania – ARCHYVARO TARNYBA

Chiusura dal 13 marzo fino a nuova comunicazione

Lussemburgo – Archives nationales

Apertura ridotta dal l’11 maggio 

Su prenotazione

Mascherina

No

No

6

Nessuna modifica rispetto al regolamento ordinario

Norvegia – Arkivverket

Chiusura dal 13 marzo e fino al 15 agosto

Paesi Bassi – Nationaal Archief

Apertura ridotta dal 2 giugno

Su prenotazione

Non dichiarato

No

No

Limitato ma non dichiarato online

Nessuna modifica rispetto al regolamento ordinario

Polonia – Archiwa Panstwowe

Chiusura dal 13 marzo e fino alla fine di giugno

Portogallo –  Arquivo Nacional

Apertura ridotta dall’11 maggio

Su prenotazione

Non dichiarato

No

No

Limitato ma non dichiarato online

Limitato ma non dichiarato online

Repubblica popolare Cinese – National Archives Administration of China

Informazioni sulla riapertura non pubblicate

Singapore – National archives

Chiusura fino a nuova comunicazione

Slovenia – Arhivi republike Slovenije

Chiusura dal 13 marzo fino a nuova comunicazione

Spagna – Archivo General de Simancas

Apertura ridotta dal 6 maggio

Su prenotazione

Mascherina e guanti

10 giorni

Si

4

Nessuna modifica rispetto al regolamento ordinario

Svezia – Riksarkivet

Apertura ridotta

Accesso libero

Non dichiarato

No

No

Riduzione dei posti in sala studio (numero non dichiarato online)

Nessuna modifica rispetto al regolamento ordinario

Svizzera – Archivio federale

Apertura dall’8 giugno

Su prenotazione

Non dichiarato

No

No

Nessun limite dichiarato rispetto al regolamento ordinario

Nessuna modifica rispetto al regolamento ordinario

Taiwan – National Archives

Apertura ridotta dal 2 giugno

Accesso libero

Mascherina

No

Si

Non sono presenti informazioni al riguardo

Non sono presenti informazioni al riguardo

UK – The National Archives

Chiusura dal 13 marzo fino a nuova comunicazione

USA – National Archives

Chiusura dal 13 marzo fino a nuova comunicazione

 

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