[Scarica il quaderno] Il linguaggio come punto di incontro tra archivi, biblioteche e musei è l’oggetto di lavoro di un gruppo ormai consolidato di MAB Toscana. Il Gruppo è nato nel 2013 e si è presentato pubblicamente a Firenze nell’ottobre 2015. In quella occasione si è parlato dei primi risultati ma anche delle progettualità nate dal confronto tra professionisti che lavorano in ambiti affini ma diversi.

Il linguaggio come punto di incontro tra archivi, biblioteche e musei è l’oggetto di lavoro di un gruppo ormai consolidato di MAB Toscana. Il Gruppo è nato nel 2013 e si è presentato pubblicamente a Firenze nell’ottobre 2015. In quella occasione si è parlato dei primi risultati ma anche delle progettualità nate dal confronto tra professionisti che lavorano in ambiti affini ma diversi.

Fino dall’inizio il linguaggio è apparso come terreno comune per la risoluzione di alcuni problemi e sono stati individuati due temi peculiari di riflessione: l’integrazione di elementi descrittivi prodotti da istituzioni di natura diversa e le modalità di codifica e architettura dei dati catalografici prodotti.

La giornata di studio ha dato ottimi frutti sia per il dibattito che ne è derivato sia per le nuove adesioni, tanto che oggi il Gruppo è cresciuto nel numero e si è consolidato nelle attività.

E’ sembrato quindi opportuno pubblicare gli Atti dell’incontro per far conoscere l’esperienza ad un pubblico più ampio con l’augurio che questo spazio editoriale possa alimentare il dibattito già attivato e favorire nuove occasioni di confronto. Il punto di forza dell’iniziativa toscana risiede infatti nella volontà di confrontarsi per arricchirsi: far conoscere le specificità della singole professioni ed essere curiosi di conoscere quelle degli altri.

Archivisti, bibliotecari e conservatori museali, sia pur nelle loro specificità, sono accomunati dalla necessità di gestire in maniera efficace i patrimoni, dal dovere di garantire l’accesso alle risorse e dall’urgenza di aggiornare costantemente le proprie conoscenze. In questo senso MAB è sicuramente un luogo di incontro e se ben usato può diventare anche luogo di alta formazione e di progettazione.

«I quaderni del Mondo degli archivi» n.1: Il nome delle cose. Archivisti, bibliotecari e museanti al lavoro per costruire un linguaggio condiviso. (pdf, 5Mb)

I relatori:

EMILIO CAPANNELLI Archivista, Soprintendenza Archivistica per la Toscana

FRANCESCA CAPETTA Archivista e Public historian

ANNA GIATTI Conservatrice museale, Fondazione Scienza e Tecnica – Firenze

MADDALENA GRAZZINI Storica dell’arte, esperta di modellazione ontologica

ROBERTA LANFREDINI Docente di filosofia teoretica, Università degli Studi di Firenze

SUSANNA PERUGINELLI Bibliotecaria

MONICA VALENTINI Archivista, Consiglio Regionale della Toscana

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