... uno spazio dedicato a ospitare interventi più ampi e strutturati rispetto agli articoli di taglio informativo che costituiscono il nucleo principale di questa rivista online.

Senza mirare all'elaborazione, articolazione e compiutezza proprie dei saggi più adatti ad essere accolti nella rivista «Archivi» (pubblicata a cura dell’Anai), o in altre riviste scientifiche, o in monografie ospitate in più qualificate collane editoriali, gli interventi che andranno ad arricchire questa sezione potranno assumere, di volta in volta, la forma di atti di giornate seminariali, di working paper, di interventi di particolare, di contributi di taglio interpretativo proposti per aprire una riflessione condivisa su questioni oggetto di discussione.

Come contribuire


 

«I quaderni del Mondo degli archivi» ns. - Archivi in bilico

[Scarica il quaderno] I nemici degli archivi sono sempre in agguato: guerre, mercato antiquario, ragioni politiche, giudiziarie, economiche. Attingendo alla bibliografia di settore e alla cronaca, ma anche alle proprie esperienze personali e al mondo della fiction, Lanzini presenta 18 storie riguardanti la distruzione, il furto o la dispersione di archivi e documenti, soffermandosi sul ruolo fondamentale che questi possono rivestire nella nostra società e illustrando alcune delle possibili cause che nel tempo hanno condannato all'oblio parte della nostra memoria storica. A emergere è la natura stessa della documentazione, strumento di conoscenza potente, ma al tempo stesso fragilissimo.

«I quaderni del Mondo degli archivi» n.6: Armando Petrucci un maestro nelle parole di amici e colleghi

[Scarica il quaderno] Con la pubblicazione di questo Quaderno si porta a compimento un’operazione editoriale che la redazione del «Mondo degli archivi» e le Edizioni Anai considerano particolarmente riuscita.

«I quaderni del Mondo degli archivi» numero speciale: Armando Petrucci. Scrittura documentazione memoria. Dieci scritti e un inedito, 1963-2009

Armando Petrucci, morto il 23 aprile di quest’anno, è uno studioso che va ricordato. Va ricordato anche come uomo, ma qui parliamo d’altro. Ricordarlo come studioso significa rileggerlo, riandare ai suoi libri e ai suoi scritti. Li si troverà, in perpetuo, nelle biblioteche; ma un aiuto può venire dalla riedizione, cartacea o digitale fa poca differenza, dei molti suoi scritti sparsi, raccolti secondo temi e secondo occasioni.

«I quaderni del Mondo degli archivi» n.5: Sugli archivi di persona. Esperienze a confronto

[Scarica il quaderno] Il quaderno raccoglie appunti e riflessioni scaturite dal Seminario sugli archivi di persona del 27 giugno e 12 luglio 2018 a Torino. Una raccolta di punti di vista sulle modalità per identificare, affrontare e risolvere le difficoltà attorno agli archivi di persona.

«I quaderni del Mondo degli archivi» n.4: Un archivista oltre la cortina di ferro. Il viaggio di Claudio Pavone in URSS

[Scarica il quaderno] Tra le fine dell’estate e l’inizio dell’autunno del 1963 Claudio Pavone, nei giorni che in Italia vedono l’emanazione della nuova legge archivistica, lascia Roma dapprima per prendere parte al III Convegno internazionale di storia della Resistenza a Karlovy Vary - località termale della Boemia occidentale, nell’attuale Repubblica Ceca - e poi per spingersi fino a Mosca, Leningrado e Kiev. Questo viaggio rappresenta il primo scambio di archivisti tra Italia e URSS, frutto di un accordo tra il governo italiano e quello sovietico per migliorare la conoscenza dei rispettivi sistemi archivistici.

«I quaderni del Mondo degli archivi» n.3: Sul mestiere di archivista di Stato. Due o tre cose che ricordo. Conversazione con Marco Carassi

[Scarica il quaderno] In occasione della notizia dell'imminente entrata in servizio dei nuovi archivisti di Stato, a seguito del concorso nazionale bandito nel 2016, Il Mondo degli Archivi ha pubblicato un nuovo quaderno come segno di benvenuto ai giovani colleghi. Si è pensato di approfittare della pazienza e disponibilità di un collega che ha svolto per anni funzioni di archivista di Stato, prima di diventare soprintendente e infine direttore d’Archivio.

Un progetto

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