Ricerche genealogiche e turismo, un fenomeno in crescita

La disponibilità di risorse sul web tramite il Portale degli antenati ha determinato il fatto che tali ricerche genealogiche possano essere avviate anche dai connazionali all’estero, per i quali il legame con la propria ascendenza si salda con il legame alla madrepatria.

I dati rilevati dagli Archivi di Stato confermano anche per l’Italia la tendenza internazionale degli ultimi trent’anni di una vasta fascia di utenza interessata alla ricerca genealogica sia per quanto riguarda la propria storia familiare (la ricostruzione dell’albero genealogico e delle storie di famiglia) che per quanto riguarda la storia della popolazione più in generale. Proprio da qui nasce la figura del genealogical traveller: un ricercatore in ambito genealogico che diventa viaggiatore nei luoghi in cui si sviluppa la storia che sta indagando.
I flussi turistici sono, tradizionalmente, richiamati da musei e aree archeologiche. Il fatto che l’impulso al viaggio sia determinato dal bene archivistico è un fatto nuovo e stimolante. Richiederà, indubbiamente, sforzi maggiori per rendere disponibile la documentazione sul web, per consentirne l’uso ad utenti non professionisti, per collaborare con enti e istituzioni al fine di predisporre progetti di turismo genealogico che valorizzino il ricco patrimonio archivistico che l’Italia possiede in forma diffusa sull’intero territorio nazionale.


Va da sé che il turismo genealogico non è solo turismo. Si tratta di un compendio di domanda, offerta e luoghi, ma offre allo stesso tempo anche memorie, storie, identità e, talvolta, nostalgia, tutto il portato, cioè, dei fenomeni migratori che hanno interessato in misura tanto consistente il nostro Paese nei decenni passati, soprattutto a partire dal secondo Ottocento.
Da qui è nata l’idea delle Linee guida per lo sviluppo di progetti di turismo genealogico: uno strumento agile e snello che traccia il configurarsi di un fenomeno oggetto di studi sviluppatosi solo recentemente, ma che potrebbe rappresentare una risorsa importante per il nostro Paese ed in particolare per la regione Friuli-Venezia Giulia che ha avuto - in passato soprattutto ma anche oggi sebbene in forma marginale - una forte vocazione per l’emigrazione.
L'Archivio di Stato di Udine organizza, in collaborazione con la Società filologica friulana, un convegno dedicato alle fonti genealogiche e alle possibilità di sviluppo del turismo genealogico, dal titolo "Storia della popolazione, storia delle persone. Ricerche genealogiche e dintorni", che si terrà a Udine sabato 17 settembre 2016 presso la sede della Società filologica friulana.
Con l’evento si intende far conoscere questo inedito settore, allo scopo di avviare nuove forme di valorizzazione del patrimonio archivistico custodito dagli Archivi di Stato della regione.


Se le ricerche genealogiche sono in crescita ormai da tempo bisogna prendere atto del fatto che, da quando abbiamo reso disponibili risorse sul web, queste sono, in percentuale sempre maggiore, avviate da connazionali all'estero oppure da loro discendenti. La ricerca e lo studio delle proprie radici ha come conseguenza il desiderio di realizzare un viaggio nei luoghi della propria famiglia d'origine. Si tratta di un turismo con bassi numeri ma con una presenza, in termini di tempo, prolungata e che, a livello di mete di destinazione, predilige proprio le aree con minor richiamo turistico.
Nel corso dell'incontro saranno presentati l'e-book di Enrico Caputo, Linee guida per lo sviluppo di progetti di turismo genealogico, strumenti per la ricerca genealogica (Carla Sava, Archivio di Stato di Udine), il Portale degli antenati (Roberta Corbellini, Istituto centrale per gli Archivi – redazione Portale degli antenati) e l’esperienza di digitalizzazione e indicizzazione dello Stato Civile attuata da Family Search (Carlo Demartin, Family Search). Saranno inoltre illustrate esperienze di studio sulle fonti per la storia della popolazione presso l’Archivio di Stato di Udine (Laura Cerno, Archivio di Stato di Udine), l’anagrafe religiosa (Renzo Peressini, Società filologica friulana). e la ricerca storico-demografica sulla montagna friulana (Claudio Lorenzini, Società Filologica Friulana),

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