Il signore degli archivi, la dimensione archivistica nell'universo letterario di J.R.R. Tolkien

«In un buco nel terreno viveva uno hobbit» il 21 settembre 1937 veniva pubblicato Lo Hobbit e iniziava l’avventura del mondo immaginario della Terra di Mezzo creato dalla fantasia di J.R.R. Tolkien. Un mondo sconfinato, fatto di popoli, lingue, alfabeti, miti e… archivi.

Perché mi chiamo così? La ricerca di un genealogista appassionato

Nelle vicende di molte famiglie si nascondono perle di cronaca locale, a volte anche eventi storici, che solo la trasmissione orale conserva. Oggi lo studio scientifico e sistematico della genealogia fa sì che queste notizie non si perdano nell'oblio, tramite la ricerca e lo studio dei documenti anagrafici.

«Posso vedere il vestito rosa di Mrs. Kennedy?». Archivi, desecretazioni e domande

La pubblicazione sul sito del NARA di una parte dei documenti del JFK Assassination Collection Database tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre 2017 ha generato una notevole attenzione mediatica attorno ad un procedimento archivistico, sfondando la parete di relativa quiete che solitamente avvolge attività del genere, e facendo salire sulle luci della ribalta il lavoro dell’amministrazione archivistica statunitense.

Gli archivi [oggi non] sono Memoria

Nel 1962, in un articolo dal titolo Augmenting Human Intellect. A Conceptual Framework Douglas C. Engelbart definì per la prima volta il concetto di intelligenza collettiva, poi ripreso, approfondito e strutturato nel 1994 da Pierre Levì nel saggio L'intelligenza collettiva. Per un'antropologia del cyberspazio.

Archivi e comunità. Il caso di Srebrenica

Il progetto "Adopt Srebrenica", promosso e sostenuto dalla Fondazione Alexander Langer di Bolzano e dall’associazione Tuzlanska Amica di Tuzla (Bosnia Erzegovina), al di là del suo valore politico e morale e dell'importante messaggio di solidarietà umana che da esso promana, costituisce un'esperienza che invita a riflettere sulla capacità che archivi e documenti possono avere non solo nell'aiutare a recuperare una memoria spezzata dalla guerra e dal genocidio, ma anche a ricostruire, dal basso, fra le persone, un tessuto di convivenza e di riconoscimento reciproco.

Srebrenica ventidue anni dopo: un archivio per la pace

Ricomporre le memorie di una comunità che la guerra e le politiche nazionaliste hanno cercato di cancellare. È questo uno degli obiettivi, forse il più importante, di un piccolo centro di documentazione sorto recentemente nel cuore di Srebrenica, teatro nel 1995 del primo genocidio compiuto in Europa dopo la seconda guerra mondiale. 

Un progetto

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