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“Fare rete”: una risorsa da incentivare
In un momento in cui non può essere negata una diffusa crisi, le istituzioni culturali biellesi hanno saputo sperimentare nuovi percorsi e rinnovare il proprio ruolo trovando, nella situazione di criticità contingente, una risorsa per proporre, in una logica di integrazione territoriale, progetti culturali condivisi. Se il Biellese è noto al mondo per le lane e i tessuti, questa volta a essere intrecciate, come una trama e un ordito, sono state le relazioni istituzionali che l’Archivio di Stato di Biella, il Museo del Territorio Biellese e la Biblioteca Civica hanno attuato, coinvolgendo altri attori culturali territoriali come l’Ecomuseo del Biellese e l’Università Popolare Biellese. Piccole mostre per valorizzare i patrimoni conservati dalle singole istituzioni, spesso dialoganti tra loro, e in grado di raccontare capitoli di storia locale, ma soprattutto azioni condivise per proporre percorsi guidati per le scuole presenti sul territorio e, parallelamente, momenti di formazione dedicati agli insegnanti per comunicare le potenzialità didattiche che l’eterogeneità dei patrimoni è in grado di offrire.
Condivisione delle risorse, ma anche attuazione condivisa delle finalità - valorizzare, raccontare e comunicare i propri patrimoni – sono senza dubbio i punti di forza di un percorso intrapreso già da qualche anno e che verrà potenziato in futuro grazie anche alla sensibilità di alcuni enti finanziatori, come la Regione Piemonte, che hanno visto nel “fare rete” una risorsa da incentivare. |
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