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Opportunità di aggiornamento professionale in Francia: 'Programme Courants du Monde'

Francesca Klein

in nn. 1-2/2010
Penso sia importante segnalare ai colleghi archivisti italiani il Programme Courants du Monde (http://www.mcm.asso.fr/site02/courants/programme/index.htm ). Si tratta di una interessantissima offerta di accoglienza e di formazione rivolta dalla Francia agli operatori culturali di tutte le parti del mondo, del settore pubblico e privato con almeno 5 anni di esperienza e buona conoscenza della lingua francese, attraverso la quale essi hanno l’opportunità familiarizzarsi con il sistema culturale francese, nella prospettiva di avviare progetti di cooperazione o partenariati, realizzare scambi fruttuosi di esperienze e saper fare.
Avviato nel 1992, il programma Courants beneficia del finanziamento del Ministero della cultura e della comunicazione francese con il sostegno del Ministero degli affari esteri ed europei, è attuato dalla Maison des Cultures du monde  (http://www.mcm.asso.fr/site02/accueil.htm ) e sinora ha ospitato in Francia  più di 2000 artisti e professionisti della cultura provenienti da oltre 120 paesi del mondo. Dal 2001 il programma contiene anche moduli dedicati espressamente agli archivisti che sono realizzati a cura della Direzione (ora Servizio interministeriale) degli Archivi di Francia, (http://www.archivesdefrance.culture.gouv.fr/action-internationale/formations/) (in novembre, durata 2 settimane + 1 di inquadramento generale): a) lo stage  Théories et pratiques archivistiques  propone lo studio di problematiche archivistiche contemporanee centrate su uno o due temi “caldi” della nostra professione (ad es. record management, conservazione a lungo termine degli archivi digitali), mettendo anche a confronto le esperienze degli stagisti; b) i soggiorni individuali Culture che consentono un programma di aggiornamento personalizzato.
La formula dell’ospitalità offerta dall’amministrazione francese e dalla Maison des Cultures du monde  prevede che solo il costo del biglietto del viaggio sia a carico degli ospitati. E’ quindi da segnalare la generosa profusione di mezzi messi in campo dalla Francia a sostegno di una idea di interscambio, nel settore della cultura, veramente grandiosa e raccomando questa esperienza che ritengo estremamente arricchente sotto il profilo umano e professionale e che si distingue per la straordinaria cura organizzativa con cui è realizzata e per gli importanti contenuti che offre.
Un consiglio da chi ha avuto l’opportunità di parteciparvi (anno 2009): puntualità (essere presenti 5 minuti prima dell’appuntamento fissato è la regola minima di comportamento da osservarsi) !

Fondazione Ansaldo