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Le pergamene dei notai in mostra
Maria Sofia Sicurezza |
in n. 3/2009 |
Le pergamene dei notai” a cura di Sicurezza Maria Sofia. I ricchi notai dei secoli XVI, XVII, XVIII, eruditi collezionisti come la maggioranza degli uomini di legge degli stati preunitari italiani, acquisivano fogli singoli di testi sacri o di trattati scolastici per farne successivamente copertine dei loro volumi. La loro abitudine al riutilizzo dei breviari, degli antifonari, dei messali, dei trattati, dei diplomi, degli strumenti notarili in pergamena ne ha permesso la conservazione. La parte più consistente di questo prezioso ritrovamento è da collocare tra la fine del XIV secolo e il XV. Particolarmente pregiato è il privilegio del Re di Napoli, Alfonso I D’Aragona, con la firma autografa ingigantita sullo stesso rigo della data topica. Il Sovrano ratifica la vendita dei castelli, delle gabelle, delle rendite, dei proventi presenti e futuri dell’Università di Noto al Magnifico Goffredo Rizzari.
Le pergamene dei notai” a cura di Sicurezza Maria Sofia. I ricchi notai dei secoli XVI, XVII, XVIII, eruditi collezionisti come la maggioranza degli uomini di legge degli stati preunitari italiani, acquisivano fogli singoli di testi sacri o di trattati scolastici per farne successivamente copertine dei loro volumi. La loro abitudine al riutilizzo dei breviari, degli antifonari, dei messali, dei trattati, dei diplomi, degli strumenti notarili in pergamena ne ha permesso la conservazione. La parte più consistente di questo prezioso ritrovamento è da collocare tra la fine del XIV secolo e il XV. Particolarmente pregiato è il privilegio del Re di Napoli, Alfonso I D’Aragona, con la firma autografa ingigantita sullo stesso rigo della data topica. Il Sovrano ratifica la vendita dei castelli, delle gabelle, delle rendite, dei proventi presenti e futuri dell’Università di Noto al Magnifico Goffredo Rizzari. Egli approva l’operato del Viceré Durrea, suo Alter Ego in Sicilia e del Tesoriere De Sio per le forti esigenze di denaro, che dovranno servire a completare l’acquisizione del Regno di Napoli. Dopo la guerra con l’Angioino Renato, sostenuto dal Papa e dai suoi alleati, e il recente insediamento sul trono di Napoli, Alfonso I D’Aragona deve ancora affrontare gli irrequieti baroni della Puglia. Altri diplomi di abilitazione all’esercizio delle professioni sono del XVII e del XVIII secolo e ne testimoniano il gusto estetico.
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