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Il recupero e la valorizzazione dell’Archivio processuale del Vajont, prima tappa per un “Archivio diffuso del Vajont”

Eurigio Tonetti

in n. 3/2009
Il processo penale relativo al disastro del Vajont (9 ottobre 1963) si svolse avanti il Tribunale dell’Aquila, dove era stato trasferito per motivi di “legittima suspicione” e si concluse con sentenza della Cassazione del 25 marzo 1971.
L’imponente fascicolo processuale, circa 240 faldoni, in massima parte prodotti in fase istruttoria a Belluno, è stato versato il 14 marzo 2008, con qualche anticipo sul quarantennio di legge, dal Tribunale dell’Aquila al locale Archivio di Stato, dove sono state riordinate e inventariate sommariamente, in vista di una complessa attività di valorizzazione da svolgersi su impulso della Fondazione Vajont onlus, dei Comuni di Longarone e Castellavazzo, in accordo con l’Amministrazione archivistica statale.
I tragici eventi del terremoto dell’Aquila del 6 aprile 2009 resero inagibile l’edificio dell’Archivio di Stato e impossibile lo svolgimento del programma nella sede aquilana. Perciò il bene archivistico è stato temporaneamente trasferito all’Archivio di Stato di Belluno, per la redazione di un inventario analitico, la realizzazione di regesti di documenti particolarmente importanti, la duplicazione digitale di documenti a fini di sicurezza, studio e immissione in rete.
Ma l’obiettivo finale del progetto è di ancor più ampio respiro e mira alla individuazione e costituzione di un globale L’Archivio diffuso del Vajont, vero e proprio “sistema” di archivio, mediante l’individuazione, l’inventariazione, lo studio della documentazione presente in numerosi archivi pubblici e privati.

Fondazione Ansaldo