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l927- 2007. L'Amministrazione della Provincia di Brindisi
Maria Antonietta Ventricelli |
in n. 3/2009 |
 In occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita della Provincia di Brindisi l'Amministrazione Provinciale ha promosso l'organizzazione della mostra documentaria 1927- 2007. L'Amministrazione della Provincia di Brindisi e la pubblicazione di un ricco catalogo, per ripercorrere la storia degli ottanta anni di vita amministrativa. Coordinata da Carmelo Pasimeni, ordinario di Storia contemporanea presso l'università del Salento, la ricerca è stata condotta dall’Archivio di Stato di Brindisi, in collaborazione con il Dipartimento di Studi Storici dal Medioevo all’Età Contemporanea dell’Università del Salento, attraverso la consultazione di fondi archivistici dello stesso Istituto (Genio civile, ONMI, Camera di Commercio, Prefettura, Archivio Storico del Comune di Brindisi), dell’Archivio Storico e quello di deposito dell’Archivio generale della Provincia, di pubblicazioni a stampa della Provincia (Quaderni, saggi e monografie), di raccolte di giornali e, per gli ultimi anni, di materiale documentario e iconografico proveniente da privati, anche ex presidenti, assessori e consiglieri provinciali.
E' stata ricostruita l'attività delle singole amministrazioni che si sono susseguite al governo della Provincia dal fascismo all'età repubblicana, privilegiando le questioni più importanti affrontate da ogni consigliatura, che ne hanno influenzato l'azione di governo. Oggetto di studio sono stati la nascita della Provincia nel 1927, voluta da Mussolini come riconoscimento del ruolo avuto dalla città durante il primo conflitto mondiale, la contestata aggregazione alla provincia di Brindisi dei comuni provenienti dai circondari di Lecce e di Bari, le questioni sottese alla divisione patrimoniale, l'istituzione degli enti "paraprovinciali" come I'OMNI e i Consorzi, e poi il secondo dopoguerra, la fase della ricostruzione sotto gli impulsi propulsivi dell'intervento della Cassa per il Mezzogiorno, il passaggio da una provincia agricola ad una realtà industrializzata con l'insediamento del petrolchimico della Montecatini e le successive lotte operaie. La costituzione delle regioni a statuto ordinario nel 1970 sembra limitare le competenze delle province, a ciò si unisce la crisi della chimica a cui si risponde con la costruzione di una mega centrale elettrica a carbone per frenare la disoccupazione dilagante. Si succedono intanto diverse amministrazioni provinciali che tentano di gestire la difficile congiuntura e la questione energetica, fino a giungere all'attuale sistema politico maggioritario con l'elezione diretta dei sindaci e dei presidenti della Provincia, garanzia di una maggiore continuità amministrativa e di rilancio del territorio attraverso il turismo e l'istituzione della sede universitaria.
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