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Reggio Calabria il 27 dicembre 1907
Maria Giuseppina Marra |
in n. 3/2009 |
La storia urbana di Reggio non è leggibile nel contesto architettonico di oggi: il terremoto del 28 dicembre 1908 ha segnato infatti una cesura, un taglio deciso e spietato con la struttura della città ottocentesca, rinata, peraltro, anch’essa sulle macerie di un altro sisma, quello del 5 febbraio 1783. Nella mostra 27 dicembre 1907, una passeggiata in città prima del terremoto, organizzata per la Settimana Europea del Patrimonio 2009 e aperta fino a febbraio 2010, sono stati esposti i disegni e le piante più rappresentative della città scomparsa sotto le macerie, seguendo un percorso stabilito: partenza dal Porto, poi la via Marina, il Duomo, il Castello Aragonese ed alcune strade e vicoli del centro storico della Città.
La mostra si apre con una grande pianta della città, realizzata con i fogli di mappa catastali del 1904 e “accompagnata” dal data base dei proprietari all’impianto del Catasto ottocentesco. Il Piano di ricostruzione, redatto dall’ingegnere Giovambattista Mori, recuperò spazi inutilizzati o impraticabili e stabilì un impianto ortogonale di strade. Nell’itinerario della documentazione alcuni luoghi o palazzi risultano particolarmente privilegiati per il ripetersi dei disegni. Si ha così l’impressione di camminare per strade che progressivamente assumono una dimensione concreta e diventano familiari, mentre la vita quotidiana dei reggini si materializza nelle fotografie e nei documenti.
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