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La città e i suoi fiumi
FAI Fondo Ambiente Italiano, Delegazione di Benevento, e Archivio di Stato di Benevento hanno presentato anche per il 2009 “La città e i suoi fiumi”, decimo appuntamento dell’iniziativa “Accendiamo una luce su…”, promossa dal FAI e tesa all’animazione e alla valorizzazione del centro storico e finalizzata ad “illuminare” i luoghi più nascosti e dimenticati della città. Nell’occasione è stato presentato il volume “La città e i suoi fiumi. Il cammino delle acque beneventane nella storia di una comunità. Secc. XVII-XIX”, a cura di Rossella Del Prete. Sono intervenuti: Valeria Taddeo, Direttrice Archivio di Stato di Benevento, Francesca Ocone, Capodelegazione Fai di Benevento, Giuseppe Vetrone, Archivista, Archivio di Stato di Benevento, Rossella Del Prete, Docente di Storia del lavoro, Università del Sannio. Le conclusioni sono state a cura di Gianluca Aceto, Assessore all’Ambiente della Provincia di Benevento.
Il testo prende lo spunto dalla storia della produzione industriale sannita fatta di lana, olio, vino, cereali, tabacco, torba e calcare di cui restano gli spazi, gli edifici, le attrezzature e con loro le acque che assicuravano risorse idriche, energie idrauliche, fertili e abbondanti irrigazioni. Gualchiere, tintiere, balchiere e ancora mulini, frantoi, cave, miniere, essiccatoi e magazzini per la lavorazione del tabacco, pastifici: architetture spesso mortificate dall’abbandono e dall’ignoranza. Un patrimonio industriale strettamente legato al patrimonio naturale, come quello delle acque dei fiumi Sabato e Calore, al servizio della città di Benevento, allora come oggi.
Ancora un’occasione, quindi, offerta dal FAI, che tende a sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sui temi della tutela, della salvaguardia e della valorizzazione del patrimonio storico, artistico ed ambientale beneventano, nella convinzione che agevolare l’accesso consapevole al territorio ed alle sue risorse culturali, rivisitando l’offerta con proposte innovative, costituisca uno degli obiettivi prioritari non solo del FAI ma di tutti coloro che hanno a cuore le sorti del nostro patrimonio. |
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