Lettere d’amore e di donne in mostra all’Archivio di Stato di Pistoia

in n. 1-2/2009
L’intento costante dell’Archivio di Stato di Pistoia è quello di essere il più possibile presente sul territorio. A questo scopo rispetta le cadenze del calendario degli eventi, che il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha proposto per il 2009, quale guida e stimolo per farsi conoscere ai più diversi livelli della società pistoiese. Il primo appuntamento è stata la FESTA DI SAN VALENTINO, in occasione della quale è stata organizzata una mostra di missive dal titolo “Amor…di carte. Lettere fra fidanzati dell’800: Maria Crocini e Giovanni Mazzei”, allestita nella Sala Studio dell’Istituto, dal 14 al 21 febbraio 2009.
Con le lettere esposte, conservate nel fondo dell’Archivio denominato “Carte Mazzei”, è stata ricostruita la storia d’amore fra Maria Crocini, nata a Barberino di Mugello (FI) nel 1864, e Giovanni Mazzei, nato a Pistoia nel 1853, da quando i due si erano fidanzati (aprile 1888) fino al festeggiamento delle loro nozze d’argento (25 ottobre 1913). Da questa corrispondenza si sono rilevati non solo i sentimenti amorosi e le personalità dei due protagonisti, ma anche preziosi particolari su alcune vicende storiche di quegli anni. Maria infatti si era dedicata ad attività sociali di rilevanza cittadina mentre Giovanni, medico militare, costretto a vivere lontano da casa, aveva vissuto le vicende politiche che animavano la Nazione nel periodo successivo all’unificazione.


Dal 7 al 14 marzo, in occasione della FESTA DELLA DONNA 2009, è stata allestita, nella Sala di Studio dell’Archivio, un’esposizione di documenti di una giovane donna dell’Ottocento, dal titolo “Una figlia, un’insegnante…una donna: Polissena Tronci”. Cresciuta in una famiglia agiata ed evoluta di Pistoia, Polissena ha studiato con ottimi profitti diplomandosi a 17 anni, nel 1875, come Maestra elementare. Nello stesso anno ha avuto la nomina di maestra presso la Scuola elementare della Comunità di Porta San Marco. I documenti esposti, datati fra il 1876 e il 1886 e facenti parte del fondo “Carte Tronci” conservato presso l’Archivio di Pistoia, hanno dimostrato la passione che la ragazza impiegava per istruire ed educare le sue alunne, che spesso chiamava “le mie bimbe”. Oltre ad insegnare Polissena studiava musica, si occupava della casa e dei due fratellini più piccoli, cuciva per la famiglia, teneva la contabilità domestica e scriveva quasi quotidianamente al padre, che lavorava lontano da Pistoia. In ogni sua lettera comunicava amore e gioia di vivere. Si era sposata ma, il 26 giugno 1886, a soli 28 anni, moriva di parto insieme al figlioletto Ilo.

AnS

Fondazione Ansaldo