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Le carte del Consorzio pesca ed acquicoltura del Trasimeno
Il Consorzio pesca ed acquicoltura del Trasimeno fu costituito ai sensi dell’art. 21 del regolamento per la esecuzione della legge 23/12/1917 n. 2043, approvata con decreto luogotenenziale 9/6/1918 n. 848.
Lo scopo principale era quello di esercitare e gestire i diritti demaniali di pesca e di caccia sul Trasimeno e i proventi relativi, ceduti ad esso dal demanio, che precedentemente li esercitava, e al quale in cambio doveva venire corrisposto un canone annuo pari ad un terzo degli utili netti annuali. Nello Statuto del Consorzio si citavano, tra le sue finalità, il miglioramento della pesca e pescosità del lago e del commercio del pesce, attraverso iniziative di ordine tecnico, scientifico ed economico per lo sviluppo delle industrie pescherecce ed acquicole, e l’elevazione morale e materiale dei pescatori, con la promozione dell’assistenza e della previdenza, l’agevolazione il credito e la diffusione dell’ istruzione professionale, con corsi teorico-pratici e conferenze.
Il Consorzio fu soppresso dalla legge della Regione Umbria n. 2 del 9/2/1994.
La documentazione ha la consistenza di 622 pezzi archivistici, che coprono un arco cronologico dal 1897 al 1995. L’archivio, che è stato versato a fine novembre 2007 all’Archivio di Stato di Perugia, ha un elenco di consistenza, redatto da Giovanna Bacoccoli, Anna Agelica Fabiani e Francesca Tomassini, funzionarie della Soprintendenza archivistica per l’Umbria. |
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