Antonio De Gregorio. Il piacere della ricerca

Vincenza Mazzola

in n. 1-2/2009
In occasione della XI Settimana della Cultura, si è tenuto a Palermo il Convegno su Antonio De Gregorio, nobile Siciliano operante alla fine dell’800, impegnato in ogni ramo del sapere sia come studioso e teorico, sia come collezionista. Singoli relatori, ognuno per la parte scientifica di competenza, hanno illustrato l’opera del De Gregorio. Il convegno è stato accompagnato dall’esposizione della imponente collezione archeologica dello studioso e dei documenti dell’Archivio di Famiglia.
Nel suggestivo palazzo in corso Cristoforo Colombo, un tempo affacciato sul mare, alla presenza partecipe dei nipoti, è stato affascinante ricordare le origini della famiglia e nomi noti nella Palermo di fine 800 legati all’attività del De Gregorio.
Antonio (1855-1930), primogenito di Camillo e Letteria Brunaccini, si segnalò tra i membri della famiglia per la propria natura versatile ad ogni conoscenza e per la curiosità in ogni settore del sapere. Dottore in Scienze Naturali, socio della Reale Accademia di Scienze Lettere ed Arti di Palermo, socio corrispondente di numerose accademie europee e americane, fu studioso e conoscitore di fisica, botanica, zoologia, musica, arte, letteratura, archeologia, in particolare di geologia e paleontologia.
 

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