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Una storia europea: Bona Sforza Regina di Polonia e Duchessa di Bari
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2008, sabato 27 settembre si è tenuta presso la Cittadella della Cultura di Bari la manifestazione intitolata “Una storia europea, Bona Sforza Regina di Polonia e Duchessa di Bari”.
Le vicende della vita di Bona Sforza, che si svolgono nelle corti di Milano, Napoli, Bari e nel Regno di Polonia, sono infatti testimonianza delle comuni radici culturali, evidenziate nell’ambito delle stesse Giornate, e costituiscono occasione di promozione degli Istituti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Nella prima parte della manifestazione sono stati presentati i due volumi del catalogo “Bona Sforza Regina di Polonia e Duchessa di Bari” (2001 / 2007), curati da Maria Stella Calò Mariani e Giuseppe Dibenedetto, redatti a seguito della omonima Mostra internazionale tenutasi nel gennaio del 2000 presso il Castello Svevo di Bari e nel settembre dello stesso anno presso il Castello Reale di Wawel a Cracovia. La mostra era promossa dall’Archivio di Stato di Bari, l’Istituto di Storia dell’arte dell’Università di Bari, l’Archivio di Stato di Cracovia e il Castello Reale di Wawel, in stretto rapporto con la Soprintendenza Archivistica per la Puglia, la ex Soprintendenza mista ai Beni Ambientali, Architettonici, Artistici e Storici della Puglia, la Biblioteca Nazionale di Bari, la Direzione Generale degli Archivi di Stato di Varsavia e l’Archivio centrale dei documenti storici di Varsavia.
Dopo il saluto delle autorità e di Maria Nardella, Soprintendente archivistico per la Puglia, che ha coordinato la manifestazione, il catalogo è stato presentato da Pasquale Guaragnella e da Livia Semerari rispettivamente dell’Università degli studi di Bari e di Foggia.
Nell’introduzione al primo volume del catalogo, Salvatore Italia (allora direttore generale dell’Ufficio centrale per i beni archivistici), sottolinea che il catalogo “raccoglie i contributi critici e le schede dei documenti e dei manufatti artistici esposti nelle due sedi del Castello Svevo di Bari e del Castello Reale di Wavel di Cracovia”.Seguono la prefazione di Daria Na³êcz, i saggi introduttivi di Giuseppe Dibenedetto e Maria Stella Calò Mariani, la genealogia e la nota biografica curate da Adriana Pepe.
In particolare nel primo volume sono compresi, i saggi di studiosi di varie discipline che hanno dato il loro contributo alla realizzazione dell’opera: Giuseppe Galasso, Francesco Tateo, Marinella Calisi, Francesco Rossi, Franco Cardini, Gabriella Ulivieri che hanno delineato il contesto storico culturale di Bona Sforza. Le tre sezioni successive - che rispecchiano la mostra di Bari del 2000 - relative all’infanzia e alla giovinezza di Bona, al governo come regina di Polonia e infine al governo del Ducato di Bari e Principato di Rossano, contengono i contributi, per citare solo gli studiosi italiani, di Alessandro Rovetta, Fabrizio Lollini, Laura Zumkeller, Paola Venturelli, Paolo Peri, Dinko Fabris, Grazia Distaso, Giuseppina Zappella, Pietro Sisto, Isabella Nuovo, Raffaele Girardi, Maria Pia di Dario Guida, Pierluigi Leone de Castris, Pasquale Corsi, Gregorio Angelini, Angelantonio Spagnoletti, Carmela Desantis, Damiana Iannone, Grazia Maiorano, Beatrice Viganotti, Giulio Fenicia, Chiara Manchisi, Antonella De Lucia, Rosanna Bianco.
Il secondo volume, oltre alla presentazione di Maurizio Fallace, comprende i saggi di Marcello Benedettelli, Carlo Dell’Aquila e Dario Ciminale, Rosanna Gnisci, Antonio Iurilli, Dinko Fabris, Maria Pia di Dario Guida, Maria Katja Guida, Annunziato Pugliese, Giorgio Leone e tutte le schede della mostra. Si segnalano in questa sede gli autori delle schede redatte per le fonti documentarie e bibliografiche: Filomena Attolico, Rita Baggio, Rosalba Catacchio, Antonella De Lucia, Carmela Desantis, Paola Di Pietro Lombardi, Daniela Ferrari, Cristina Fumarco, Maria Katia Guida Damiana Iannone, Grazia Maiorano, Chiara Manchisi, Angela Muscedra, Carla Palma, Elda Pellegrini, Alessandra Perriccioli Saggese, Maria Pia Pontrelli, Rosanna Savoia, Rita Silvestri, Giuseppe Trenti, Gabriella Ulivieri, Marina Valori, Giulia Veneziano, Beatrice Viganotti, Maria Virno, Laura Zumkeller e numerosi studiosi polacchi. Anna Cassatella ha curato, nello stesso volume, la bibliografia generale.
Nella seconda parte della mattinata si è inaugurata la mostra didattica “Bona Sforza duchessa di Bari”, promossa dalla Biblioteca Nazionale di Bari, dall’Archivio di Stato di Bari e dalla Soprintendenza Archivistica per la Puglia, in collaborazione con la Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici per la provincia di Bari e Foggia, la Soprintendenza ai Beni Artistici ed Etnoantropologici della Puglia e il Comune di Bari, e allestita al primo piano della Biblioteca Nazionale e nella Galleria dell’Archivio di Stato di Bari
La mostra, a cominciare dalla sezione introduttiva, ripercorre la storia del Ducato di Bari nel XVI secolo attraverso la vita di Bona, dalla giovinezza, al matrimonio regale, alla morte misteriosa, e si conclude con la libellistica che ne tramanda la memoria. Libri a stampa, codici documenti, manufatti legati alla liturgia o di uso quotidiano danno testimonianza di famiglie, funzionari, istituzioni ecclesiastiche, economia, cultura artistica, cioè degli uomini e delle donne della Bari del Cinquecento.
La mostra è stata aperta al pubblico fino al 25 ottobre.
* Soprintendenza Archivistica per la Puglia |
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