La valorizzazione degli archivi degli Istituti Zooprofilattici nell’impegno dell’Associazione Mondiale di Storia della Medicina Veterinaria

Maria Luisa Passeri

in 3/2008
“La relazione uomo-animale dall’antichità fino al 20° secolo” è il titolo scelto per il 38° Congresso Internazionale della Associazione Mondiale di Storia della Medicina Veterinaria, organizzato dalla Associazione Svizzera di Storia della Medicina Veterinaria in Engelberg (CH) dall’11 al 13 settembre 2008.

Gli Istituti Zooprofilattici  Sperimentali  sono presenti con un lavoro che individua l’importanza ed il ruolo che hanno avuto gli Istituti Zooprofilattici nel corso del Novecento, nell’ambito della medicina veterinaria, nonché le funzioni di sorveglianza epidemiologica, supporto tecnico-scientifico all’azione di farmaco-vigilanza veterinaria, realizzazione di ricerche finalizzate all‘approfondimento delle conoscenze nel settore della sanità pubblica veterinaria, igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche.

La consapevolezza dell’importanza di quanto svolgono gli Istituti Zooprofilattici, garantendo una rete di servizi per la verifica della salubrità degli alimenti e dell’ambiente, nonché della  salvaguardia della salute dell’uomo ai fini della tutela della sanità pubblica, comporta una riflessione sulla significatività ed importanza che riveste la documentazione prodotta dagli Istituti, in particolare il patrimonio documentale di carattere scientifico, fonte importante per la memoria storica del territorio e per la ricerca.
Al di là delle funzioni codificate nei vari atti normativi per gli Istituti Zooprofilattici, i contesti territoriali nei quali operano hanno determinato nel tempo una specializzazione dei servizi erogati dagli stessi in funzione delle caratteristiche ambientali e produttive delle regioni di competenza.
Gli Istituti Zooprofilattici, con i loro quasi cento anni di storia, rappresentano un esempio  in quanto hanno fatto della integrazione e delle loro strutture di eccellenza (Centri di referenza Nazionali) gli elementi fondamentali per la costituzione di una rete nazionale di Servizi di Sanità Pubblica Veterinaria che garantisce il più elevato livello di prestazioni sanitarie in maniera omogenea sull’intero territorio.
I Centri di Referenza di maggior rilievo storico hanno rappresentato e continueranno a costituire degli strumenti tecnici strategici nella applicazione delle politiche sanitarie dell’UE in tutti gli Stati membri.
OBIETTIVO GENERALE  del Progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio archivistico scientifico è quello di rendere i contenuti dei documenti degli Archivi degli Istituti accessibili  ed utilizzabili al fine di facilitarne la diffusione delle informazioni.
Nelle fasi iniziali di produzione i documenti soddisfano i interessi pratici ed amministrativi, con il passare del tempo assumono un ruolo legato alla ricerca. Quest’ultimo aspetto non prescinde dall’esistenza di uno strumento di corredo della documentazione d’archivio, che identifichi con assoluta precisione ogni unità archivistica che lo costituisce, in caso contrario l’archivio risulta non consultabile e la documentazione non salvaguardata, tutelata e valorizzata.
Salvaguardare, tutelare e valorizzare la documentazione di carattere scientifico significa poter mettere a disposizione testimonianze preziose legate alle tradizioni produttive, alle trasformazioni di carattere operativo e tecnico connesse ai settori d’intervento relativamente ai compiti istituzionali.
La conservazione dei documenti negli archivi sottende all’informatizzazione del settore archivistico ed il processo di recupero ed informatizzazione porterebbe vantaggi come:
-          l’automazione organica dell’archivio, dalla sua genesi alla sua conservazione ai fini storici;
-          la funzione unitaria delle funzioni di vigilanza e valorizzazione;
-          il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali del settore archivistico e la cooperazione con latri universi culturali.
Una volta terminato il progetto di intervento sarà possibile dare vita ad attività tese alla promozione del patrimonio documentario oggetto del medesimo, quali la messa in rete dell’archivio, l’opportunità di concordare con istituti scolastici ed universitari iniziative di ricerca e tesi di laurea.

Fondazione Ansaldo