LA MEMORIA VISIVA DI CHI PENSA E CREA… Un primo bilancio

Letizia Cortini

in n. 1-2/2008
La Fondazione Archivio Audiovisivo del movimento operaio e democratico ha realizzato, con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali – Direzione Cinema e del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali, e i partner promotori: Associazione nazionale archivistica italiana - ANAI e Multimediarchitecture, il progetto La Memoria Visiva di chi pensa e crea. L’importanza della sua conservazione. In questo numero iniziamo a diffondere alcuni dei preziosi contributi raccolti durante l'inchiesta. A cominciare dalle interviste agli scienziati, solitamente meno coinvolti su tali tematiche. Particolarmente significativa è la testimonianza del matematico e storico della scienza Giorgio Israel, che ringraziamo tra l’altro per le preziose immagini di famiglia concesse.
L’iniziativa ha ricevuto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nonché il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e quello del Comune di Roma. Il convegno si è svolto a Roma, il 4 e il 5 dicembre 2007, preceduto da un'inchiesta rivolta a personalità del mondo della cultura, appartenenti a discipline molto diverse, per la prima volta interrogate sui temi dell’educazione all’immagine (in particolare filmica e fotografica), dell'uso dell'immagine, dell’importanza della tutela e del trattamento delle “nuove fonti”, del rapporto tra immagini e storia, tra immagini e realtà, tra immagini e arte, tra immagini e condizione esistenziale, oltre che professionale.
Al convegno sono intervenuti anche registi, conservatori di archivi audiovisivi e cineteche, autori e studiosi di cinema e dei linguaggi televisivi, ovvero i professionisti del settore, perché partecipino al dibattito con un loro intervento sui temi in questione. L’inziativa ha riscosso un grande interesse da parte di un pubblico eterogeneo, di studiosi, studenti, docenti e cittadini di ogni età.
La prima fase dell’inchiesta ha portato alla raccolta di settantacinque interviste a letterati, giornalisti, scienziati, architetti, artisti, archivisti, antropologi, storici, filosofi, … L’obiettivo è stato quello di provare a far dialogare su tali argomenti discipline molto differenti e anche sensibilità culturali diverse. Questa iniziativa è stata concepita al fine, tra l’altro, di promuovere una riflessione critica, e creativa al tempo stesso, sui giacimenti di immagini accumulatisi nell’ultimo secolo della storia della cultura e della società; una riflessione soprattutto da parte di chi, per la sensibilità, creatività, profondità di pensiero, capacità di gettare uno sguardo a 360° sul presente e sulle sue problematiche, possa contribuire ad avviare un più vasto, articolato e inedito confronto sull’uso che la società fa o farà di tali patrimoni.
Gli ideatori del progetto sperano quindi di poter diffondere i risultati di tale attività anche presso le scuole di ogni ordine e grado, per stimolare e sensibilizzare insegnanti, docenti, e genitori, affinché siano più strutturati e presenti corsi e lezioni di educazione all’immagine filmica e fotografica, nonché ai loro linguaggi specifici, in rapporto anche alle altre discipline. Dato l’interesse suscitato dal progetto, infatti, si ritiene importante proseguire con una seconda indagine. La successiva, mirata in particolare alla formazione e alla produzione di audiovisivi per la formazione, tenterà di coinvolgere, tramite il Ministero della pubblica istruzione, anche le scuole di ogni ordine e grado, con l’aiuto degli insegnanti, dei genitori, dei ragazzi stessi, e si concluderà nel 2008/2009. Seguirà quindi un nuovo incontro sui temi in questione, nel tentativo di fornire linee guida, modelli e percorsi didattici e formativi sui linguaggi filmici e fotografici e sul trattamento di tali documenti negli archivi, anche in rapporto a tipologie documentarie differenti. 
Riportiamo infine, sulle pagine on line del Mondo degli Archivi, il messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sulla necessità della salvaguardia e della diffusione dei patrimoni audio-visivi e dell’educazione all’immagine.
 
Il CONVEGNO “LA MEMORIA VISIVA E SONORA DI CHI PENSA E CREA. L’IMPORTANZA DELLA SUA CONSERVAZIONE” INTERVIENE SIGNIFICATIVAMENTE SUL TEMA DELLA CONOSCENZA E DELLA FRUIZIONE DEL PATRIMONIO AUDIOVISIOVO E PIU’ IN GENERALE SULLA PROBLEMATICA DEGLI SVILUPPI DELLA RIVOLUZIONE DIGIATALE IN OGNI SETTORE DELLA COMUNICAZIONE. LA FOTOGRAFIA E IL CINEMA SONO PARTE RILEVANTE DELLA MEMORIA PERSONALE E COLLETTIVA E COSTITUISCONO UNA FONTE INSOSTITUIBILE PER LA STORIA DEI SECOLI XIX E XX. VA DUNQUE SOSTENUTO OGNI SFORZO TESO A GARANTIRNE LA CONSERVAZIONE E A FAVORIRNE LA DIFFUSIONE, ANCHE IN UNA PROSPETTIVA CHE AIUTI LE GIOVANI GENERAZIONI A RICOSTRUIRE E A FARE PROPRIO IL LINGUAGGIO DELL’IMMAGINE, FISSA E IN MOVIMENTO, E AD AFFINARE LE CAPACITA’ DI INTERPRETAZIONE CRITICA. NELL’ESPRIMERE VIVO APPREZZAMENTO PER L’INIZIATIVA, RIVOLGO AGLI ORGANIZZATORI, AGLI ILLUSTRI RELATORI E A TUTTI I PARTECIPANTI UN SENTITO AUGURIO DI BUON LAVORO E UN CORDIALE SALUTO. GIORGIO NAPOLITANO

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