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Atti del Convegno di Studi "Le dimore di Lucca. L’arte di abitare i palazzi di una capitale dal Medioevo allo Stato Unitario"
![]() Atti del Convegno di Studi Le dimore di Lucca. L’arte di abitare i palazzi di una capitale dal Medioevo allo Stato Unitario - Lucca 26-29 ottobre 2005, Alinea, Firenze 2007.
E’ stato pubblicato l’atteso volume degli Atti del Convegno Le dimore di Lucca. L’arte di abitare i palazzi di una capitale dal Medioevo allo Stato Unitario, promosso e organizzato dalla sezione Toscana dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, con il sostegno economico della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca; il volume, a cura di Emilia Daniele, con il coordinamento scientifico di Gabriele Morolli (Università degli Studi di Firenze. Il sommario rispecchia un variegato panorama ed è il risultato di una concertata riflessione sulle tematiche coinvolte dall’abitare edifici a carattere monumentale: dalla realizzazione delle dimore ai motivi culturali e politici, che ne hanno determinato le trasformazioni distributive e stilistiche; dalle implicazioni sulla gestione del territorio dei vasti domini familiari alla raffinata cura dei giardini urbani privati; dalle immagini della città e dei suoi palazzi restituite nei secoli dai viaggiatori alla loro rappresentazione cinematografica; dalle mode che hanno determinato i cambiamenti di gusto negli arredi lucchesi all’esportazione di modelli imprenditoriali; dalla lettura degli spazi e dei modi dedicati alle cerimonie ufficiali a quelli dedicati al culto del tempo libero; dalla oculata redazione di inventari patrimoniali alla sfera intima dei carteggi amorosi.
Hanno collaborato al volume, con saggi inediti, il direttore e alcuni archivisti dell’Archivio di Stato di Lucca: Giorgio Tori ha ben affrescato la storia matrimoniale del nobile Luigi Mansi e di Ersilia Santini, utilizzando le lettere inviate al marito in occasione dei suoi frequenti soggiorni a Piacenza; Marina Brogi ha gettato uno sguardo negli interni dei ricchi palazzi di città per cogliere tempi e modi di una concezione strutturata del ‘tempo libero’; Sergio Nelli ha effettuato una campionatura delle tipologie di arredi e oggetti di uso quotidiano basandosi sull’analisi di ben ottocento inventari; Laurina Busti ha studiato inventari inediti, ma relativi ai libri posseduti dalle famiglie gentilizie, colmando i vuoti lasciati dai precedenti studi; infine Daniele Pesciatini ha indagato il significato economico delle strutture produttive annesse alle dimore di campagna, rivelatesi vere e proprie ville-fattoria. |
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