I centocinquant’anni dell’Archivio di Stato di Siena: un anno di presentazioni, mostre e convegni

Carla Zarrilli*

in n. 1-2/2008
Nel 2008 ricorre il 150° anniversario della istituzione dell’Archivio di Stato di Siena, che fu fondato con motuproprio granducale del 17 novembre 1858.
L’Archivio di Stato intende solennizzare tale ricorrenza, mettendo in luce quanto è stato fatto nel corso di 150 anni di storia e soprattutto illustrando quello che è attualmente in corso d’opera. A tal fine l’Archivio, con il pieno appoggio e il finanziamento della Direzione generale per gli archivi, ha elaborato un progetto che prevede una serie di iniziative che si snoderanno durante tutto l’anno e che avranno luogo nella sala conferenze dell’Istituto.  
Al fine di sottolineare il profondo legame dell’Archivio con la realtà culturale senese e le più importanti istituzioni cittadine,è stata chiesta la collaborazione dell’Università degli studi e dell’Accademia senese degli Intronati, mentre un sostegno economico decisivo è stato garantito dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena.
Le iniziative in programma riguardano una molteplicità di temi, affrontati da personalità di rilievo nazionale.
Le manifestazioni sono già iniziate il 28 febbraio con una giornata di studio intitolata: “I Centocinquant’anni dell’Archivio di Stato di Siena: direttori e ordinamenti.” In tale incontro si è ripercorsa la storia dell’Istituto, attraverso i profili dei direttori succedutisi alla sua guida. Partendo da queste eminenti figure, si è delineata l’organizzazione data al grande patrimonio archivistico, che - a partire dal 1858 e costantemente sino ai giorni nostri - ha continuato ad affluire in Archivio. La presentazione di immagini fotografiche, accompagnate in alcuni casi dalla viva voce dei protagonisti, curata datutto il personale dell’Archivio di Stato, ha aiutato il pubblico a rivivere alcuni dei momenti più importanti della storia dell’Istituto.
Ad uno degli ultimi strumenti di corredo realizzati è stato dedicato il secondo appuntamento, tenutosi giovedì 10 aprile. In questo incontro si è presentato il volume: Archivio di Stato di Siena, Le pergamene delle confraternite nell’Archivio di Stato di Siena (1241-1785). Regesti, a cura di Maria Assunta Ceppari Ridolfi, Siena-Roma 2007. Si tratta di un lavoro di inventariazione e regestazione di 1.047 pergamene (dal 1241 al 1785), già appartenenti alle compagnie laicali di Siena e dello Stato senese, confluite nel Patrimonio ecclesiastico cittadino a seguito delle soppressioni leopoldine e depositate, nel gennaio 1868, nell’Archivio di Stato. Il libro è uscito in due edizioni simultanee: una nella collana “Pubblicazioni degli Archivi di Stato. Strumenti” e l’altra a cura dell’Accademia senese degli Intronati.  Nell’ambito dei documenti studiati è di particolare rilievo un nucleo di 46 pergamene finemente miniate e in gran parte inedite, oggetto di una mostra, illustrata – dopo la presentazione del volume – dallo storico dell’arte Marco Ciampolini.
A un’altra testimonianza della straordinaria ricchezza del patrimonio documentario, cioè il settore cartografico, è dedicata la giornata di studio del 22 maggio, dal titolo: “La Geografia in Archivio (Percorsi di ricerca nelle fonti cartografiche dell’Archivio di Stato di Siena)”. L’iniziativa è legata ad un progetto di valorizzazione delle fonti cartografiche dell’Archivio di Stato, attuato da vari anni dal Laboratorio di Geografia del Dipartimento di Storia dell’Università di Siena, in collaborazione con l’Archivio. Dalla cooperazione tra le due istituzioni scaturisce la giornata di studio, che prevede la presentazione del restauro delle “Carte Morozzi”, carte topografiche risalenti al XVIII sec., eseguite per la  maggior parte dall’ ingegnere colligiano, Ferdinando Morozzi. Nell’ambito della giornata verranno resi noti i risultati del comune lavoro dell’Archivio e del Laboratorio di Geografia per la schedatura informatica e la riproduzione in digitale dell’importante patrimonio cartografico senese anteriore all’ottocentesco Catasto Leopoldino. E’ previsto l’intervento di studiosi di geografia senesi e di altre Università italiane.
L’avvenimento più impegnativo, che costituisce il fulcro delle celebrazioni e porterà a Siena un folto gruppo di archivisti, storici e studiosi del diritto di fama nazionale, è il convegno: La documentazione degli organi giudiziari nell’Italia tardo-medievale e moderna, che si terrà da 15 al 17 settembre. L’idea nasce da un grande progetto di riordinamento e inventariazione – giunto quasi a termine – dei fondi compresi sotto la denominazione "Giusdicenti dell'antico Stato senese", conservati in Archivio.
Si tratta di un complesso archivistico estremamente vasto, formato da circa 35.000 unità, che copre un arco temporale che va dalla fine del XIV secolo al 1808, costituito nella quasi totalità dalla documentazione giudiziaria prodotta dai giusdicenti periferici dello Stato Senese.
Partendo dalla realtà locale, cui verranno dedicate più relazioni, il convegno si propone l’obiettivo d’indagare i sistemi di produzione e conservazione della documentazione d’ambito giudiziario, ponendo a confronto le situazioni presenti nei diversi contesti politico-istituzionali dell’Italia tardo medievale e moderna. Durante la tre giorni sono previsti circa 40 interventi che si concluderanno con una tavola rotonda.
Al Museo delle Tavolette di Biccherne ed alla mostra documentaria, sarà dedicata l’iniziativa del  30 ottobre, durante la quale verrà presentata la Guida sintetica del Museo delle Biccherne e della Mostra documentaria, di prossima realizzazione, un museo che costituisce un unicum nella realtà italiana.
Di restauro del patrimonio archivistico si tornerà a parlare il 20 novembre. Verrà presentato, infatti, il restauro curato dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, della celeberrima miniatura del  “Caleffo dell’Assunta”. Si tratta di un  inserto pergamenaceo, staccato ab antiquo da un grande codice, chiamato appunto Caleffo Bianco o dell’Assunta, adorno di una miniatura, dedicata alla Madonna Assunta, realizzato nella prima metà del sec. XIV dall’artista senese Niccolò di Ser Sozzo. La presentazione coinvolgerà gli storici dell’arte ed i restauratori dell’Opificio, che si sono occupati del restauro, nonché storici ed archivisti, che parleranno del grande registro redatto negli anni 1334-1336, da cui la miniatura fu a suo tempo staccata. 
L’ultima iniziativa programmata, l’11 dicembre, sarà dedicata alla presentazione al pubblico dei progressi realizzati nel sito Internet dell’Istituto, nonché i dati riguardanti l’Archivio senese presenti in Internet nell’ambito del progetto SIAS: Sistema Informativo degli Archivi di Stato, voluto dalla Direzione Generale per gli Archivi.
Il 18 dicembre si concluderà in bellezza, con un concerto dell’Accademia Musicale Chigiana.
 
*Direttrice dell’Archivio di Stato di Siena

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