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Assemblea ordinaria dei soci - Milano, 15 dicembre 2006

Cecilia Pirola

in n. 1/2007

Il 15 dicembre 2006, presso il Centro Congressi Stelline di Milano, si è svolta l’Assemblea nazionale dei soci.

La presidente Isabella Orefice introduce riferendo sull’iniziativa di Archiexpo che si è appena conclusa. Sottolinea che ciò che sulla carta era una grande sfida si è potuto realizzare attraverso un impegno molto faticoso, svolto insieme all’ANAI Lombardia e col prezioso aiuto dei Comitati Scientifico e Organizzatore. L’affluenza di circa 430 persone durante i quattro giorni della manifestazione è stata molto buona e , sebbene manchino ancora tutti i dati, il bilancio globale dell’iniziativa è senz’altro positivo. In base a ciò occorre decidere se ripeterla, in quale sede e con quali durata e scadenze. Si apre un dibattito, a conclusione del quale si vota e risulta che un’ampia maggioranza è favorevole a ripetere l’iniziativa a Milano, dove sono già avviati i rapporti con le istituzioni e gli Enti locali che hanno supportato la prima  edizione, con cadenza annuale, in modo da creare un appuntamento “forte”; si ritiene anche che la durata debba essere inferiore a quella di quest’anno, e precisamente di due giorni e mezzo.  
Il vicepresidente Ferruccio Ferruzzi, riferendo sull’attività svolta in campo politico-legislativo,  riassume le vicende della riforma del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, a partire dal programma elettorale dell’Unione, per il quale l’ANAI ha presentato proposte di modifica,  prima fra le quali quella di trasformare il Ministero in un’azienda autonoma, che possa lavorare in modo più adeguato ed efficace.  Per quanto riguarda la riforma in corso degli organi consultivi (Consiglio superiore e comitati tecnico-scientifici) che prevede la fusione dei comitati per gli archivi e le biblioteche e un grave ridimensionamento del numero dei membri, del ruolo degli organi e dei tecnici in essi, nonché per quella dell’organizzazione del Ministero (delegata dal d.l. 262/06), nella quale si paventa un’analoga fusione delle direzioni generali e una sottoposizione completa degli istituti periferici alle direzioni generali regionali con perdita di ogni autonomia, l’ANAI ha presentanto documenti di richiesta di modifica e ottenuto un incontro con l’On. Andrea Colasio,  capogruppo della Margherita nella Commissione Cultura della Camera, per rappresentare i problemi degli archivi e chiedere rispetto per la loro specificità . Nell’incontro è stata anche presentata la proposta di una legge-quadro sugli archivi, per la quale l’Associazione dovrebbe raccogliere delle linee-guida da presentare all’Onorevole.
Per quanto riguarda la riforma del Ministero, l’ANAI ha chiesto che la Direzione generale per gli Archivi mantenga la sua autonomia e che si mantengano distinti il settore degli archivi e quello delle biblioteche, che il ruolo delle direzioni generali regionali  sia ridimensionato come sovrintendenze di coordinamento – come erano le d. lgs. 368/98 – con una maggiore collegialità, per es. con organo in cui sieda un  rappresentante per ciascun settore. In occasione del nuovo contratto dei ministeri, occorre inoltre chiedere l’attuazione della legge 229/03 che prevede una ‘distinta disciplina’ per gli archivisti e gli altri profili tecnico scientifici . Su tutti questi temi è anche in corso la fissazione di un incontro col sottosegretario Marcucci.
Il nuovo governo ha anche elaborato un disegno di legge sul riordino delle professioni che prevede che le Associazioni professionali che svolgano valutazione dei requisiti dei loro iscritti,  loro certificazione e controllo del rispetto di un codice di deontologia possano essere riconosciute e iscritte ad un registro. L’ANAI intende attrezzarsi per richiedere il riconoscimento, ma vuole anche proporre, insieme all’Associazione Italiana Biblioteche e a quelle degli storici dell’arte e degli archeologi, una ulteriore norma che imponga – analogamente a quanto già avviene per i restauratori -  l’obbligo del possesso di qualificati requisiti, attestati da rispettive associazioni riconosciute,  per tutti i professionisti che operano sui beni culturali demaniali e dichiarati.
Si apre un dibattito su questi temi e da più parti viene chiesto che l’ANAI affronti i numerosi problemi della riforma dell’amministrazione archivistica. Ferruzzi propone di organizzare un Convegno apposito a Roma non appena si conoscerà una bozza della riforma del Ministero e prima che questa concluda l’iter del parere delle Commissioni parlamentari. La data ipotizzata è tra fine gennaio e febbraio. La proposta viene approvata.
 
Si passa alla discussione dei bilanci consuntivo e preventivo. Il sindaco Maria Costa legge  il verbale della riunione del Collegio sindacale che si è tenuta presso lo studio del Commercialista l’11 dicembre recante il parere favorevole dei sindaci all’approvazione del bilancio consuntivo 2005.  Il vicepresidente Ferruzzi passa ad illustrare le voci del bilancio, che viene approvato all’unanimità.
Ferruzzi illustra poi il bilancio di previsione del 2007. Anche questo bilancio è approvato all’unanimità.
 
La presidente Orefice passa poi ad illustrare il progetto di un Convegno Internazionale sugli archivi degli sport invernali, previsto tra Torino e la Valle d’Aosta dal 16 al 19 maggio 2007 ed esprime l’intenzione di fissare in quell’occasione il XXVIII Congresso dell’ANAI con il rinnovo delle cariche sociali in scadenza. L’idea di unire i due eventi è nata nella speranza di avere presenti ad entrambi tanti amici e colleghi. La proposta riscuote l’approvazione unanime dell’assemblea.
Orefice prospetta anche un altro progetto che sembra molto interessante, ma richiederà anch’esso un notevole impegno organizzativo, è quello di un Convegno sugli archivi della moda, che dovrà necessariamente svolgersi non prima del 2008.
 
Orefice passa poi la parola a Ferruzzi che introduce l’argomento della proposta di modifica statutaria dell’ANAI curata dal direttivo nazionale su mandato dell’assemblea ordinaria del 2005 per la predisposizione di un  referendum approvativo. La proposta nasce dall’esigenza di includere fra i soci ordinari i giovani laureati e/o diplomati in archivistica, che, a causa delle scarse assunzioni, svolgono attività saltuarie, ma non hanno tutti i requisiti per diventare soci ordinari liberi professionisti e dare un’ apertura ai giovani che stanno completando i corsi di studio o diploma in archivistica. L’idea è quella di creare per questi ultimi una nuova categoria di soci juniores, rivolta agli studenti ed a coloro che non svolgono ancora una vera e propria attività professionale, che pagheranno una quota d’iscrizione inferiore e saranno agevolati dall’Associazione anche attraverso riduzioni delle quote d’iscrizione ai seminari di formazione dell’ANAI e l’organizzazione di specifiche attività di tirocinio. Inoltre tutti i soci-Ente di diverso tipo ed i privati possessori di archivi di notevole interesse storico confluiranno nella categoria dei soci  sostenitori. Gli attuali soci sostenitori, che pagano a sostegno dell’Associazione una quota d’iscrizione annuale almeno decupla di quella normale, diventano soci sostenitori straordinari.
Si apre un dibattito sulla proposta, al termine del quale Isabella Orefice dichiara che nel prossimo Consiglio Direttivo di gennaio il testo della proposta di modifica verrà sistemato e poi divulgato a tutti i soci sotto forma di referendum. Da più parti viene chiesto che si possa procedere al voto anche in forma elettronica.
 
Giorgetta Bonfiglio Dosio, membro del direttivo nazionale e direttore della nuova rivista dell’ANAI “Archivi”, annuncia che la rivista verrà presentata in febbraio a Roma. Aggiunge anche che presto verrà inviato il secondo numero del 2006 ed anticipa che i due numeri della rivista del 2007 saranno dedicati agli atti del Convegno “La formazione professionale dell’archivista”, tenutosi ad Erice a novembre e alle conclusioni del Progetto Internazionale InterPARES 2.
 
L’Assemblea si chiude alle ore 18,00.

Fondazione Ansaldo