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Il progetto digitale della Fondazione ISEC (Archiexpò, 12-15 dicembre 2006)

Massimo D’Elia

in n. 1/2007
La Fondazione ISEC - Istituto per la storia dell’età contemporanea, costituita nel 2002, è un centro di studio e di ricerca storica che ha ereditato il patrimonio e le funzioni dell’Istituto milanese per la storia dell’età contemporanea, della Resistenza e del movimento operaio, operante a Sesto San Giovanni a partire dal 1972.

L’archivio, dichiarato di notevole interesse storico dalla Sovrintendenza archivistica per la Lombardia, conserva documentazione che illustra aspetti della vita sociale, politica, economica e culturale italiana, dal Seicento ai giorni nostri.

Oltre alla documentazione cartacea (3.000 m.l.) l’archivio conserva un ricco patrimonio iconografico, 150.000 fotografie che illustrano la vita politica, sindacale, economica e culturale italiana del Novecento; 1.000 bozzetti pubblicitari; 1.000 manifesti. Sono consultabili inoltre importanti serie di disegni tecnici dei prodotti e degli impianti; planimetrie che svelano il farsi del paesaggio industriale La sezione audio dell’Archivio raccoglie interviste e storie di vita di protagonisti della Resistenza e della vita politica, prevalentemente milanese; una sezione video conserva pellicole e videocassette di documentazione politica, sociale ed economica.
 
La biblioteca, costituita da circa 72.000 volumi di storia contemporanea, politica, sociale ed economica, comprende monografie italiane e straniere organizzate in diversi fondi speciali, edite dal Cinquecento ai giorni nostri. È particolarmente pregiata la raccolta di circa 10.000 opuscoli stampati in Italia e all’estero dal 1860 a oggi.
 
L’emeroteca conserva circa 3.500 testate: dai grandi quotidiani nazionali ai giornali antifascisti clandestini, dai giornali sindacali di fabbrica e di categoria alle riviste di storia contemporanea in corso.
 
Sin dalla sua costituzione la divulgazione e la promozione delle attività e del patrimonio della Fondazione si sono caratterizzate per una notevole complessità. Nonostante esistesse un nutrito gruppo di utenti (studenti, studiosi, ricercatori) l’Istituto non aveva fino al 2002 sviluppato progetti legati alla comunicazione e alla promozione delle sue attività. Il cambiamento realizzatosi con la costituzione della Fondazione ha permesso di sviluppare anche piani mirati alla promozione. Il primo criterio è stato, quindi, quello di definire gli obiettivi di nostro interesse e individuare le soluzioni che garantissero i migliori risultati:
 
1.      la pubblicazione di libri destinati a un pubblico di studiosi;
2.      la presenza su internet destinata sia ad aumentare il numero degli utenti “generici” sia alla fruibilità del patrimonio documentario.
 
Il sito internet è stato realizzato sviluppando i contenuti per gradi successivi; a partire da una struttura informativa generale (chi siamo, cosa facciamo, il patrimonio…) sono state aumentate le possibilità di interazione con gli utenti, diversificando l’accesso alle informazioni disponibili riguardanti l’archivio, la biblioteca, i lavori di ricerca, le iniziative pubbliche, l’editoria.
Il workshop realizzato in occasione di ArchiExpò 2006 è servito a presentare e illustrare questo percorso.
 
Archivio
 
Per rendere l’archivio consultabile da una più ampia fascia di utenti sono stati pubblicati gli inventari on-line. Tecnicamente la catalogazione e l’inventariazione si sono basate sull’utilizzo di tecnologie condivise (software messi a disposizione della Regione Lombardia quali SESAMO e AIM), ma la decisone di pubblicare su internet il lavoro di catalogazione ci ha costretto a scegliere tra due diverse  impostazioni metodologiche:.sviluppare un programma per la piattaforma internet che riproducesse ad albero la struttura dell’archivio o adottare un sistema, meno intuitivo nella visualizzazione, ma che avesse intrinsecamente maggiore flessibilità (ricerca all’interno del documento, link, possibilità di utilizzo in locale e non solo on-line). Abbiamo scelto di usare il formato PDF.
 
Dei 300 e più fondi conservati presso la Fondazione ne è disponibile su internet l’inventario di circa 150 e il numero è in continuo incremento, man mano che vengono conclusi gli ordinamenti.
Di pari passo abbiamo aderito ai progetti sia nazionali sia regionali di condivisione dei documenti. Allo scopo di assicurare la maggiore visibilità al proprio patrimonio. la Fondazione partecipa inoltre al progetto sugli archivi politici in realizzazione presso l’Archivio del  Senato, al progetto SIUSA del Ministero per i beni e le attività culturali,  a PLAN della Regione Lombardia, al progetto AESS sulle fonti orali sempre della Regione Lombardia.
 
Biblioteca
 
La biblioteca è la sezione della Fondazione che per prima ha sviluppato un’interazione on line con gli utenti attraverso la catalogazione dei volumi all’interno del Sistema bibliotecario nazionale (SBN). Questo ha reso da tempo disponibile il consistente patrimonio librario su internet.
Anche per la biblioteca lo spirito di collaborazione e condivisione dei materiali ci ha portato ad aderire a progetti promossi da altri istituti, come quello in corso di realizzazione presso la Biblioteca Braidense che prevede la digitalizzazione dei giornali clandestini.
 
Lavori di ricerca
 
La ricerca storica è scopo primario della Fondazione e i progetti di ricerca attualmente in corso sono visibili nella specifica pagina del sito internet.
Come è noto, fare ricerca richiede tempi lunghi e risorse finanziarie, non potendo intervenire direttamente in maniera significativa su questi aspetti abbiamo deciso di strutturare la ricerca in maniera diversa come nel caso del censimento sulle fonti della RSI.
Per fare un censimento delle fonti sarebbero stati necessari collaboratori disposti a spostarsi, girare l’Italia, consultare gli archivi e una volta raccolti i dati, integrarli ed elaborarli complessivamente. Non potendo affrontare i costi necessari per questa impostazione, si è scelto un approccio differente, sfruttando internet per adottare una metodologia di collaborazione:.abbiamo creato una sezione del sito che, attraverso un database, raccogliesse i dati rilevati nel territorio di competenza dagli stessi enti partecipanti alla ricerca. E’ stato così possibile realizzare un censimento relativamente completo (e in ogni caso in progress), eliminando trasferte, riducendo tempi e, attraverso l’utilizzo di un database standardizzato e centralizzato su internet, riducendo i rischi di errori e di incongruenze nella raccolta dei dati.
 
Il risultato sarà non solo una pubblicazione, che si è scelto di realizzare in formato digitale - un e-book quindi -, ma anche un database consultabile su internet che permetterà ricerche semplici e veloci.
 
Iniziative pubbliche
 
Sicuramente la parte più interattiva del sito resta quella relativa al database delle iniziative pubbliche realizzate dalla Fondazione.
Tutte le attività vengono segnalate e rese disponibili con un sistema di feed RSS[1], che permette agli utenti, una volta sottoscritto il feed RSS, di essere informati sulle attività della Fondazione senza che sia necessaria una consultazione costante del sito. Convegni e seminari sono quindi segnalati prima della realizzazione e resi disponibili successivamente attraverso il database di gestione degli eventi con i relativi allegati, cartacei o multimediali (registrazioni audio o video dell’evento). Non solo quindi è possibile avere traccia delle singole iniziative, ma  per molte di esse sono disponibili i contenuti.
Una delle prossime realizzazioni, sarà quella di fornire la diretta audio dell’evento, sempre diffusa, attraverso internet.
 
Editoria
 
Come detto, l’editoria rappresenta il canale tradizionale di promozione dell’attività della Fondazione: molte delle nostre ricerche hanno come risultato un volume. La Fondazione pubblica due collane in collaborazione con Guerini & Associati (Ripensare il ‘900 e Promemoria), destinate a contenere materiali diversi, la prima monografie e la seconda, più agile, piccoli saggi collegati da una stessa tematica. Poiché i costi e i tempi di realizzazione non permettono la pubblicazione di un numero elevato di volumi; abbiamo deciso di dare avvio a una terza collana di volumi digitali, e-book, disponibile su internet, che potesse raccogliere e rendere visibile e fruibile parte del patrimonio documentale della Fondazione e quelle  ricerche che non avessero trovato sbocco nell’editoria tradizionale. Inventari, cataloghi del patrimonio fotografico avranno così a possibilità di essere visti e nel caso richiesti alla Fondazione sia per studio sia per pubblicazioni.
 
Archivi d’impresa
 
La Fondazione ha sviluppato negli ultimi anni un interesse particolare  per gli archivi d’impresa. Le ragioni sono molteplici e intrinsecamente legate al territorio di riferimento, l’area di Sesto San Giovanni. Abbiamo così deciso la realizzazione di iniziative apparentemente indipendenti ma connesse ad un unico progetto: la costituzione di un polo di riferimento per gli archivi industriali, a cui fanno capo non solo il patrimonio documentario presente in Fondazione ma anche l’Archivio Bottega Sacchi e il MIL – Museo dell’industria e del lavoro. realizzati e gestiti in collaborazione con il Comune di Sesto San Giovanni.
 
Nell’ambito di questo progetto complessivo la Fondazione ha deciso di realizzare un sito internet parallelo a quello istituzionale che accentri le tematiche relative agli archivi d’impresa e fornisca da un lato informazioni sugli archivi, dall’altro renda disponibili le attività e i progetti realizzati.
L’obiettivo in questo caso non è rivolto tanto agli addetti ai lavori (studiosi, archivisti, ecc…) quanto alle imprese; intendiamo da un lato presentare alle aziende le nostre competenze, dall’altro invogliarle a valutare e conservare con progetti specifici e con il nostro aiuto un patrimonio documentario immenso, troppo spesso abbandonato o comunque non valorizzato.
 
Archivio Ercole Marelli Il primo progetto realizzato e già presente su internet ha riguardato l’Archivio storico Ercole Marelli. Oltre all’ordinamento e inventariazione del patrimonio documentario, si è provveduto alla catalogazione dell’archivio fotografico (36.000 immagini). Sul sito internet sono disponibili la mostra virtuale “Marelli” che racconta con 400 immagini presentate in maniera divulgativa la fabbrica, il lavoro, gli operai, i prodotti, l’inventario dell’archivio cartaceo scaricabile in formato PDF, e un database con 5000 immagini rappresentative della produzione Ercole Marelli che permette la ricerca e la visualizzazione di una parte del patrimonio fotografico.
 
A questo primo intervento seguirà nei prossimi mesi un analogo progetto riguardante la Breda, con la disponibilità in prima istanza dell’inventario e di una mostra virtuale sulla storia della società.
 
Archivio Bottega Sacchi Giovanni Sacchi, modellista per il design, ha fornito un  importante contributo all’affermazione del disegno industriale in Italia, dando con i suoi modelli in legno concreta fisicità alle idee di progettisti e industrie. Tutti i materiali che erano presenti nella storica bottega di via Sirtori a Milano sono entrati a far parte dell’Archivio, che conserva pertanto modelli di design e architettura, disegni originali di architetti  e designer, fotografie, manifesti e documenti. All’interno del Museo dell’industria e del lavoro di Sesto, è attualmente in corso una prima fase di riorganizzazione di tale patrimonio condotta dalla Fondazione; nei prossimi mesi saranno conclusi i lavori di allestimento dello spazio espositivo e di ordinamento della documentazione.
Anche in questo caso sul sito internet dell’Archivio Bottega Sacchi sarà disponibile un database per la ricerca e la visione del materiale conservato.


[1] è uno dei più popolari formati per la distribuzione di contenuti Web; grazie ai feed (flussi) RSS, è possibile ricevere sul proprio computer aggiornamenti sulle notizie pubblicate dal sito.

Fondazione Ansaldo