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ARCHIVIO DI STATO DI GENOVA

Colombo/Colón. Un uomo tra vecchio e nuovo mondo

in nn. 2-3/2006
L’ Archivio di Stato di Genova ha allestito recentemente la Galleria  “Colombo/Colón. Un uomo tra vecchio e nuovo mondo”, un percorso multimediale interattivo permanente, basato sulla documentazione relativa a Cristoforo Colombo e sulla ricostruzione della Genova di fine Quattrocento. Il visitatore, guidato da suoni e immagini, può rivivere le emozioni della grande Scoperta attraverso le parole dei protagonisti stessi e decifrare gli antichi documenti. Con un semplice scorrere del dito sulla grafia antica, infatti, questa si trasforma nei corrispondenti caratteri contemporanei, in italiano, consentendo anche ai non esperti di leggere e comprendere i documenti, calati nel loro contesto storico attraverso brevi commenti e immagini.
Una delle postazioni interattive è dedicata alla Genova di fine Quattrocento: disegni elaborati appositamente, grazie alla profonda conoscenza di Ennio Poleggi e l’impareggiabile esperienza di una vita, restituiscono l’immagine complessiva e dettagliata della città  con particolare attenzione ai luoghi colombiani. Attraverso altre immagini e commenti audiovisivi è possibile cogliere le successive profonde trasformazioni di tali luoghi e inserirli nell’attuale tessuto urbano.
L’apparato nel suo insieme consente un uso didattico della documentazione e costituisce di per sé un esempio di applicazione delle nuove tecnologie informatiche alle fonti archivistiche. Sarà infatti utilizzato anche come esempio  per illustrare più in generale metodologie didattiche innovative.
La Galleria è stata inaugurata l’11 ottobre 2006 alla presenza delle massime autorità cittadine, del  Direttore Generale degli Archivi, Maurizio Fallace, del Direttore Regionale per i Beni culturali e paesaggistici, Liliana Pittarello, e di don Cristobal Colón, XX Duca di Veragua e Ammiraglio del Mare Oceano.
E’ un’occasione, inoltre, per ricordare che Genova e Savona sono le uniche città d’Europa che conservano documenti su Cristoforo Colombo prima del suo arrivo nella penisola iberica. Tutte le tesi che negano le sue origini genovesi sono basate su ipotesi, congetture, interpretazioni più o meno fantasiose di testi. Nessuna ha trovato il sostegno di una traccia scritta.
L’allestimento vuole quindi portare anche l’attenzione sulla centralità delle fonti documentarie per la ricerca e sul valore della conservazione della memoria storica. Nel 1670, quando i discendenti di Nicolò Oderico, ambasciatore genovese in Spagna, donarono alla Repubblica di Genova i libri dei privilegi e le lettere di Colombo che fino ad allora avevano conservato nella propria casa, il Senato espresse il suo compiacimento  non solo perchè considerava quei documenti una “degna memoria d’un nazionale così glorioso”, ma perché giudicò quel gesto “un attestato dell’affetto e zelo” della famiglia Oderico verso il “serviggio pubblico”.
E’ per proseguire questo pubblico servizio che fin dal 1972 l’Archivio di Stato di Genova, per impulso di Paolo Emilio Taviani, ha voluto dedicare una mostra permanente alla documentazione colombiana. Quest’esposizione si è ora trasformata in uno spazio multimediale, che entra a far parte dell’offerta culturale di Genova.
La Galleria è aperta al pubblico dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 17,30, dal venerdì al sabato dalle 10 alle 13.

Fondazione Ansaldo