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L’esperienza della Regione Piemonte
![]() A partire dall’Anno accademico 2004/05 la Regione Piemonte, nel perseguimento dei propri fini istituzionali, sostiene il corso di laurea triennale in beni culturali archivistici e librari, in essere presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’università di Torino. L’impegno più che ventennale della Regione nel campo della conservazione e della valorizzazione dei patrimoni di archivi e biblioteche si è anche svolto attraverso campagne di finanziamento di interventi di catalogazione e inventariazione e di restauro che hanno contribuito a creare concreti sbocchi sul mercato del lavoro piemontese per bibliotecari e archivisti. Stanti anche le specifiche competenze, la Regione ha svolto un ruolo propositivo nel campo della formazione professionale dei bibliotecari. A fronte della proposta dell’Ateneo torinese, si è ritenuta interessante e vantaggiosa per gli studenti l’offerta volta a permettere agli interessati di conseguire la qualificazione professionale attraverso la laurea.
Si è inoltre ritenuto che il progetto dell’Università di Torino finalizzato a dotare gli operatori di sicure competenze professionali fosse indispensabile per la qualità della politica dei beni culturali perseguita dalla Regione Piemonte. Si è inoltre visto con interesse il progetto di formazione congiunta delle due professionalità, cui già la Regione ha dedicato nel corso degli anni specifiche attività seminariali.
La partecipazione regionale è stata vincolata anche al perseguimento di un percorso formale e sostanziale volto alla caratterizzazione del corso in senso professionalizzante. L’accentuazione delle caratteristiche professionalizzanti risponde infatti agli obiettivi perseguiti sia dalla Direzione regionale ai beni culturali sia da quella competente in materia di formazione professionale, che sostiene e norma gli interventi a favore dell’alta formazione in Piemonte. Il sostegno regionale è infatti connesso all’apertura e alla prosecuzione dell’iter per l’accreditamento del Corso di studi, secondo quanto indicato dalla Direzione regionale alla formazione; a un più stretto collegamento dei contenuti e delle modalità didattiche, decise dalla Facoltà, con gli sbocchi professionali e del mercato del lavoro; e con l’avvio di una auspicabile prospettiva di futuro riequilibrio fra la docenza in organico e quella esterna rappresentata dagli insegnanti a contratto.
In attesa che con la riapertura delle attività anche il Corso di Laurea possa far pervenire materiali inerenti l’attività, progettata congiuntamente con la Direzione Beni culturali della Regione, si inviata a prendere visione dei programmi del Corso all’indirizzo:
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