Web Agency

L’insegnamento di Archivistica presso l’Università degli Studi di Sassari

Carla Ferrante

in nn. 2-3/2006
A partire dall’anno accademico 1993-1994 è stato istituito, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Sassari, un Corso di laurea in Conservazione dei Beni culturali, parallelamente ad un Diploma triennale per Operatori dei Beni culturali. In entrambi i corsi era previsto un indirizzo specifico in beni archivistici e librari con i seguenti  insegnamenti fondamentali: Archivistica generale, Organizzazione informatica degli archivi, Legislazione dei Beni culturali e Documentazione.
In seguito alla riorganizzazione degli studi universitari, dall’anno accademico 2002-2003, la Facoltà di Lettere ha istituito il Corso di Laurea di 1 ° livello, denominato Corso di Laurea in Scienze dei Beni culturali. Nel nuovo ordinamento sono previsti come insegnamenti fondamentali, o meglio caratterizzanti per l’indirizzo: Archivistica (annuale di 50 ore con 10 crediti), Legislazione dei Beni culturali (annuale con 10 crediti), Documentazione (semestrale con 5 crediti) e Archivistica speciale (semestrale con 5 crediti). Si è perso, dunque, l’insegnamento dell’Organizzazione informatica degli archivi.
Gli insegnamenti vengono affidati a docenti esterni, tecnici funzionari del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, a funzionari di Enti locali, Comune e Regione, attraverso la stipula di contratti di diritto privato. L’insegnamento di Archivistica presso l’Università di Sassari è tenuto dalla sottoscritta  che è archivista di Stato presso l’Archivio di Stato di Cagliari, dove svolge anche l’attività di docente di Diplomatica del documento contemporaneo e di Archivistica informatica  nella Scuola di APD; lo stesso caso è quello del docente di Documentazione che svolge le funzioni di archivista di Stato presso l’Archivio di Stato di Sassari, mentre l’Archivistica speciale è affidata al direttore dell’Archivio storico del Comune di Sassari, a sua volta ex-dipendente del MiBAC.
Il Programma di Archivistica prende in esame gli aspetti teorici della disciplina, la definizione dei principi e dei concetti fondamentali, nonché i rapporti esistenti tra archivistica e storia.
Si articola in 2 moduli:
1°- Archivistica teorica, principi e problemi. Concetto di archivio e di documento archivistico. Tipologie di soggetti produttori e di archivi. Fasi di vita dell’archivio: corrente, deposito, storico. Gestione dei documenti in ambiente tradizionale e informatico. Selezione e conservazione dei beni archivistici. Cenni di legislazione archivistica.
2°- Ordinamento e inventariazione; standard internazionali di descrizione, strumenti di corredo e di consultazione.
Le lezioni frontali sono accompagnate da esercitazioni pratiche e da visite presso archivi pubblici e privati esistenti nel territorio (archivio della curia arcivescovile, archivio storico dell’Università di Sassari  e del Banco di Sardegna.
I testi consigliati sono A. ROMITI, Archivistica generale, Primi elementi, Lucca 2002; M. GUERCIO, Archivistica informatica, Roma 2002; S. PIGLIAPOCO, La gestione informatica dei documenti: aspetti archivistici e organizzativi, in Il protocollo informatico per la pubblica amministrazione, a cura di D. PIAZZA, Rimini 2003, oltre agli indispensabili riferimenti ai volumi di E. Lodolini e  P. Carucci.
Attualmente il corso è frequentato da una media annuale di 30 allievi, provenienti da differenti Istituti di Istruzione Secondaria, prevalentemente della provincia sassarese ma con una presenza significativa di studenti delle province di Nuoro e Oristano.
L’insegnamento di Archivistica, inserito nel piano di studio al 1° anno, si rivolge quindi ad un’utenza molto variegata, con conoscenze di base le più disparate; in concreto infatti il corso è frequentato da un modesto numero di studenti in possesso del diploma liceale (in linea di massima scientifico, pedagogico e linguistico) e da un maggior numero di diplomati degli istituti tecnici commerciali. Sono presenti anche studenti che operano (a titolo di volontariato o con funzioni subordinate) presso strutture locali (biblioteche e archivi) e che proprio per questi motivi sono incentivati a migliorare le loro prestazioni occupazionali.
Il bilancio dell’insegnamento, pur con tutti i distinguo della formazione scolastica preliminare, è tutto sommato positivo, in considerazione del fatto che l’obbiettivo fondamentale è quello di fornire una conoscenza di base delle problematiche teoriche della disciplina, che poi dovranno essere approfondite e applicate nella laurea specialistica. Forse si potrebbe pensare, anche nel caso della Laurea di 1° livello, ad un indirizzo generale moderno aperto soprattutto all’utilizzo delle nuove tecnologie  e ad un indirizzo più classico, dove sia imprescindibile la conoscenza del latino insieme ad una formazione storica più solida. 

Fondazione Ansaldo