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Soprintendenza Archivistica per la Sicilia

a cura di Anna Di Francesco*

in nn. 2-3/2006
 La Soprintendenza Archivistica per la Sicilia ha curato  prevalentemente  due tipologie di formazione professionale  ai fini:
I)                   del riordinamento e dell’inventariazione degli archivi storici di  enti vigilati, soprattutto di enti locali;
II)          della tenuta e della gestione  degli archivi corrente,  di deposito e storico dei medesimi enti.

La prima tipologia di corsi, rivolta solitamente a personale precario (es. ex art. 23/88, LSU) oppure a personale assunto per la realizzazione  di un progetto specifico -  quale il riordinamento e l’inventariazione  della documentazione più antica  dell’ente -  ha impegnato i funzionari di questo Ufficio soprattutto a partire dalla fine degli anni ottanta.

I corsi sono stati  organizzati  presso la sede della Soprintendenza o presso le sedi degli enti che li hanno  richiesti, con l’obiettivo di   esporre e chiarire  attraverso lezioni teorico-pratiche,  i criteri e le modalità da adottare nella organizzazione e nella gestione dei documenti.
L’attività didattica è sempre proseguita nel corso dei  lavori, discutendo  le problematiche scaturite nelle fasi di schedatura e di riordinamento e verificando l’applicazione dei criteri esposti nelle lezioni di addestramento. La redazione dell’inventario degli atti conclude tutta l’attività di formazione.
Il numero dei discenti è coinciso con il numero del personale assegnato alla sistemazione dell’archivio  variando da un massimo di 20 ad un minimo di 3 unità.
Le docenze dei corsi sono sempre state a carico dei funzionari di questo Ufficio; solo recentemente hanno collaborato all’attività di docenza volontari di provata esperienza in servizio presso la Soprintendenza e funzionari degli Archivi di Stato, per i corsi realizzati in località limitrofe alla sede del loro Istituto.
I corsi della seconda tipologia rivolti ad operatori incaricati della organizzazione e gestione dell’archivio corrente,  di deposito  e storico, sono stati tenuti  prevalentemente in Soprintendenza.
Gli Enti hanno inviato  e continuano ad inviare  addetti al protocollo, addetti alla gestione dell’archivio di deposito e  dell’archivio storico,  nell’ordine di due o tre unità alla volta.
In seguito all’obbligo dell’adozione del protocollo informatico,  sono pervenute – soprattutto da parte delle  amministrazioni comunali -  un  numero di  richieste di partecipazione ad attività formative e di aggiornamento sempre crescente, al punto che la Soprintendenza ha notevoli difficoltà a farvi fronte per carenze di strutture e di personale.Obiettivo dei corsi realizzati è stato studiare e proporre, sotto il profilo archivistico, soluzioni adeguate alle problematiche innescate dall’uso delle moderne tecnologie  e dalle norme e direttive  emesse degli organi competenti. 
Argomento principale delle ultime lezioni è stato  la gestione dei flussi documentali, con particolare attenzione alla elaborazione delle linee guida ed alla  necessità di effettuare la  classificazione degli atti al protocollo.
Altrettanta attenzione è stata prestata alla illustrazione del  Nuovo Titolario dei Comuni elaborato dalla nostra Amministrazione con la collaborazione dei rappresentanti dei Comuni (ANCI), proposto dai funzionari di questo Ufficio  e sperimentato dalle Amministrazioni comunali  fin dalla prima stesura.
Dall’esame della documentazione relativa alla attività di formazione svolta, risulta che sono stati realizzati in media tre corsi all’anno e che il numero di utenti varia dagli 8/10 iniziali ad un massimo di 36 discenti degli ultimi corsi. Pertanto si rileva che:
a)            il numero degli utenti è considerevolmente aumentato negli anni;
b)           il numero delle richieste di formazione e aggiornamento professionale  è aumentato in maniera esponenziale  anche  a seguito delle sollecitazioni delle leggi;
c)            l’utente, di livello culturale più elevato, si dimostra più esigente e più informato;
Considerato che formazione e aggiornamento professionale vanno di pari passo, anche  la preparazione dei docenti non può limitarsi alla formazione acquisita e consolidata negli anni con l’esperienza,  ma necessita di continui aggiornamenti e aggiustamenti, sia per l’evoluzione a cui è pervenuta la scienza archivistica sia per l’incrociarsi e l’intercalarsi di leggi e circolari che,  anche se si riferiscono  ad  altre materie, interferiscono poi  con la gestione degli archivi.
La Soprintendenza  ha  prestato  la propria  collaborazione  anche ad  altre attività formative:
1)      con l’insegnamento di Archivistica Speciale presso la Scuola di APD dell’Archivio di Stato di Palermo;
2)      con  la divulgazione di nuove forme di accesso alle fonti archivistiche attraverso la presentazione  del  SIUSA ai discenti delle Università;
3)      con la presentazione e sperimentazione del programma di riordinamento “Sesamo” applicato a riordinamenti  in corso;
4)       con la partecipazione a corsi e stages organizzati da e presso Istituzioni scolastiche di I e II grado;
5)      con la formazione e l’aggiornamento del personale dipendente della Amministrazione dei Beni Culturali, attraverso l’organizzazione e la realizzazione dei corsi di riqualificazione del personale.
 
*Archivista di Stato Direttore presso la Soprintendenza Archivistica per la Sicilia

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