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Le Scuole degli Archivi di Stato - L'archivio di stato di Trento e Bolzano
![]() LOL (laught out loud)! Questo mi è venuto in mente dando un'occhiata al questionario, inviato dall’Anai ai fini dell’inchiesta sull’offerta formativa in Italia in ambito archivistico. Vogliamo ancora spendere un solo pensiero a vicende e prospettive (per non parlare di possibili sviluppi !!!) delle nostre scuole, quando tutti i giorni dobbiamo pensare come sbarcare il lunario nel modo meno indecente possibile? Ammetto che mi considero uno specialista nello spendere poco (non tendo a spargere a piene mani, quando basta di meno), però i tagli ad iterazione degli ultimi dieci anni alla fine dovrebbero abbattere anche il più instancabile della nostra specie ("archivista col cuor di leone"). L'invito pare sempre più esplicito: ma che v'importa, perché vi crucciate - andatevene, cercate qualcosa di meglio da fare, tanto ormai la strada è una sola: anno per anno dovrete vivere con meno risorse.
Ecco alcuni dati sulla Scuola di Archivistica Paleografia e Diplomatica di Bolzano:
Bacino di utenza: le province di Trento e Bolzano, con una popolazione che è ben sotto il milione di abitanti.
Rapporti con altri enti: Bolzano ha un'università solo da pochi anni, all'università di Trento invece da alcuni anni si svolge un corso di laurea breve in beni culturali - non abbiamo al momento rapporti specifici (che vadano oltre contatti e collaborazioni sporadici) con queste università. Rapporti di collaborazione esistono invece con le province autonome qui operanti, o per meglio dire con la loro amministrazione archivistica (Archivio storico della provincia autonoma di Bolzano, Sorpintendenza per i beni archivistici e librari della provincia di Trento).
Allievi: il corso prende il via ogni secondo anno. Alle ultime tornate si sono presentati una trentina di candidati. Gli ammessi al corso sono 20 (numerus clausus). All'esame finale si presentano in media 16-18 candidati, di cui il 90% ca. con esito positivo (vuol dire che il diploma non viene regalato!). Tendenzialmente si constata un calo netto delle conoscenze di latino, di cui risentono direttamente le materie di paleografia e diplomatica.
Docenti: al momento abbiamo due docenti di archivistica, di cui uno è archivista nel nostro istituto, l'altro (anch’egli archivista di Stato) viene da un altro istituto; una docente di paleografia (archivista del nostro stesso istituto), una docente di diplomatica di area universitaria (Verona). Alle lezioni di questi docenti si aggiungono varie conferenze e/o esercitazioni di sigillografia, storia e istituzioni locali, paleografia germanica, strumenti digitali nella gestione archivistica, esperienze di elaborazioni/ordinamenti archivistici in area locale, svolte e seguite da esperti del ramo, operanti per lo più nelle amministrazioni locali.
Evoluzione del corso negli ultimi tempi: negli ultimi anni il corso si è arricchito notevolmente di elementi che riguardano l'ultilizzo di strumentazione digitale nel mondo archivistico.
Non voglio soffermarmi qui sul progetto di riforma presentato sul volgere del secolo (o millennio) - mi sembra l'esempio classico della "grande riforma": non arriva mai, quando arriva non è applicabile. Quindi si sopravvive nel provvisorio (in attesa di ...).
*Direttore dell’Archivio di Stato di Trento e Bolzano |
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