Web Agency

Un gruppo di lavoro Anai sugli standard di descrizione dei siti web

Ornella Nicotra

in nn. 2-3/2006
Il web cresce in modo smisurato e diventa sempre più un punto di riferimento per la ricerca di informazioni, tanto che nell’elaborazione della legge sul deposito legale è stata prevista una sezione per regolamentare il deposito dei siti web.

Questo in quanto ci si è resi conto che il sito è diventato uno strumento di lavoro e di ricerca multifunzionale.

Considerata, però, la sua complessa struttura, necessita di chiavi di accesso che permettano di velocizzare le funzioni di documentazione e di verificare che i contenuti rispondano alle esigenze  di ricerca. Il problema principale di un sito è che si tratta di una struttura articolata e ipermediale, costituita, in genere, da un cospicuo volume di documenti, ma non solo. Per poter permettere a chi cerca informazioni o fonti di verificare di primo impatto la pertinenza del sito da consultare, sono necessarie delle notizie di base, tra quelle fondamentali se si tratta di un sito istituzionale o meno, indicazione utile per l’attendibilità delle informazioni pubblicate. Capita spesso, infatti, di trovare siti trasversali che pubblicano dati e informazioni dei quali bisognerebbe verificare sempre la veridicità.  Tanto che da più parti esistono tentavi di fornire delle indicazioni di base per poter fare uno spoglio veloce dei siti di interesse, indicazioni che variano da un abstract generale a informazioni più strutturate che indicano denominazione, lingua, nazionalità, anno di pubblicazione. Non esiste, di fatto, una omogeneità di descrizione e anche nel regolamento sul deposito legale non si prevede una descrizione dei siti, considerata ancora troppo complessa. La difficoltà consiste non solo nello stabilire quali sono i campi base di una scheda sintetica, ma anche come elaborare quella analitica, quanto scendere in profondità nell’alberatura del sito. Il tutto complicato dal fatto che la maggior parte dei siti non ha una organizzazione scientifica dei contenuti.
Il patrocinio dell’Anai al gruppo di ricerca sugli standard di descrizione dei siti web è stato promosso a seguito della riflessione sull’importanza che possono rivestire le scienze e le metodologie archivistiche  nell’elaborazione di  uno standard riferito a un sistema, quello multimediale, assimilabile a un archivio. Questo perché, chi conosce il back office e la struttura dei siti web, sa che sono costituiti da documenti prodotti dall’ente o dalla persona fisica che edita il sito, nello svolgimento di una funzione, e che, tra l’altro, sono in stretta relazione tra loro. E’ vero che questa affermazione potrebbe sorprendere se non scandalizzare alcuni archivisti ‘ortodossi’,  ma è anche vero che professionalità disparate si stanno cimentando con l’argomento e che, a tutt’oggi, stentano a trovare risposte, proprio in quanto sprovvisti di quelle metodologie che, interpretate e mutuate, diventano fondamentali per l’elaborazione dello standard di cui stiamo parlando.
 
 
Le adesioni al progetto sono aperte, il gruppo è attualmente costituito da:
 
Isabella Orefice (Presidente ANAI)
Ornella Nicotra (archivista, docente università di Teramo)
Letizia Cortini (Fondazione AAMOD)
Laura Lanza (MBCA)
Giovanna Fiorucci (RaiClick)
Francesca Paola Ricci (Rai)
Tania Renzulli (Comune di Roma)
Romina Toscano (IpTv Rosso Alice)
Giulia Mezzabarba (archivista)
Francesca Polzelli (archivista)
 

Fondazione Ansaldo