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La nuova articolazione della struttura centrale e periferica della Direzione Generale per gli Archivi
![]() Il D. M. 17 febbraio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 aprile 2006 n. 92, ha modificato l’articolazione della struttura centrale e periferica del Ministero, a suo tempo fissata dal D. M. 24 settembre 2004.
Con ogni probabilità il nuovo ordinamento è destinato a durare l’espace d’un matin, in quanto il nuovo Governo sembra propenso a mettere in discussione l’intero assetto fissato dal D. P. R.. 10 giugno 2004 n. 173. Il D. M. 17 febbraio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 20 aprile 2006 n. 92, ha modificato l’articolazione della struttura centrale e periferica del Ministero, a suo tempo fissata dal D. M. 24 settembre 2004.
Con ogni probabilità il nuovo ordinamento è destinato a durare l’espace d’un matin, in quanto il nuovo Governo sembra propenso a mettere in discussione l’intero assetto fissato dal D. P. R.. 10 giugno 2004 n. 173.
E’comunque doveroso sottolineare l’assurdità – logica prima ancora che giuridica – di revocare il livello dirigenziale a 3 uffici con competenza regionale, quali le Soprintendenze Archivistiche per l’Abruzzo, la Calabria e le Marche.
La scelta operata trova forse motivazione nella vacanza di quelle sedi, che - in presenza di un ennesimo taglio agli organici dirigenziali (art. 1, comma 93, legge 30 dicembre 2004 n. 311 e D. P. C. M. 12 ottobre 2005) - permetteva di ottemperare alle direttive, senza incidere sulle posizioni dei dirigenti in servizio
La graduazione delle sedi dovrebbe invece essere operata sulla base di elementi oggettivi, a prescindere - quindi - da circostanze contingenti e da fattori estranei alla effettiva rilevanza degli Istituti. |
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