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Gruppo di lavoro ANAI sulla certificazione degli archivisti

Concetta Damiani

in n. 1/2006
La certificazione della professione in campo archivistico rappresenta, già da tempo, una tematica di grande interesse per l’ANAI, che ha provveduto ad istituire un apposito gruppo di lavoro sull’argomento.
Il Gruppo, formalmente costituito nell’ottobre 2001, si è proposto di rispondere alla necessità di individuare le regole da adottare per certificare la professione archivistica in Italia.
In linea con le indicazioni della Comunità Europea e con la volontà di fornire uno strumento volto a garantire la competenza professionale e ad evitare che soggetti che ne sono privi possano realizzare lavori archivistici, con conseguente discredito e deprezzamento della categoria e della professione, il gruppo ha affrontato una prima fase di ricognizione e di raffronto con il panorama internazionale.
Dall’analisi delle esperienze di certificazione professionale avviate  all’estero - e in alcune realtà quali quella americana e quella francese già ampiamente consolidate - è emerso un interessante spaccato, che ha fornito alcuni iniziali spunti di lavoro.
Il modello in costruzione dovrebbe consentire una descrizione dell’archivista tipo, tenendo conto di una serie di prerequisiti che rimandano ai percorsi:
-         formativo-scientifico;
-         professionale;
e che consentiranno di “certificare” a diversi livelli il professionista che sarà in possesso di almeno parte di essi.
Per quanto concerne il percorso professionale - anche alla luce del proficuo ripensamento teorico che ha investito, negli ultimi anni, le basi stesse della disciplina e della professionalità archivistica - è stato realizzato un elenco descrittivo delle attività certificabili. Per quanto riguarda invece il percorso formativo-scientifico, alcuni membri del Gruppo si erano fatti carico, nel 2002, di un capillare lavoro di indagine e di analisi dell’offerta formativa in ambito archivistico. In tempi brevi il lavoro svolto, che mirava ad identificare i titoli scientifici di accesso, verrà recuperato e, dopo gli opportuni aggiornamenti, utilizzato per la definizione della soglia d’ingresso dell’area di riferimento.
Al momento i membri del gruppo di lavoro, di concerto con i componenti del direttivo nazionale ANAI, prospettano la costituzione di un comitato certificatore a cui, su base volontaria, i professionisti potranno sottoporre la valutazione dei propri profili.
Il professionista che desideri ottenere la certificazione in virtù del proprio profilo scientifico, delle esperienze e della pratica professionale, dovrà presentare documentazione adeguata a comprovare titoli acquisiti e attività svolte, secondo criteri e modalità stabiliti dalla commissione esaminatrice.
L’introduzione di un sistema a punteggio è parsa una buona soluzione per la valutazione dell’archivista da parte di una commissione. La tecnica del punteggio, legata a parametri oggettivi, quali il conseguimento di un titolo accademico o la realizzazione di un intervento specialistico, sembra infatti il sistema più idoneo a garantire oggettività e snellezza nelle procedure di valutazione.
 
 
L’elenco delle attività certificabili
 
Risultato finale della prima fase di lavoro è stata la realizzazione dell’allegato documento, una sorta di mansionario delle attività certificabili, predisposto in forma di tabella.
All’individuazione di ciascuna attività corrisponde una breve descrizione e un range di valori entro cui inquadrare il punteggio da attribuire al candidato in relazione allo specifico intervento o allo strumento prodotto. Le attività sono raggruppate per aree tecnico-concettuali per un totale di dieci “settori” d’intervento, in cui vengono descritti i diversi lavori di natura archivistica, dalle operazioni propedeutiche alla corretta impostazione dei lavori, alle fasi di gestione degli archivi, alla redazione di strumenti archivistici.
Per ottenere la certificazione nel settore professionale è necessario raggiungere la soglia minima prevista in almeno una delle seguenti aree:
 
2 riordinamento-inventariazione;
3 censimento;
4 gestione archivio;
5 archivio corrente.
Si ritiene inoltre conveniente che dal procedimento di certificazione emerga anche un dato relativo alle aree di maggiore competenza di ciascun professionista; a tal proposito si provvederà alla redazione di una griglia che visualizzi i settori nei quali è stata conseguita la certificazione e che sarà soggetta a periodici aggiornamenti.
In linea di principio il documento è stato realizzato con l’intento di dare spazio al maggior numero possibile di descrizioni di attività e mansioni, disaggregandole sino alle componenti minime, in modo da rendere possibile la certificazione dei più diversi e disparati livelli di attività e dare la più ampia possibilità ai candidati alla certificazione di reperire la voce più idonea o che si avvicini il più possibile all’identificazione del lavoro svolto.
L’elenco delle attività certificabili proposto è un lavoro tutt’altro che definitivo; esso si presta infatti ad essere arricchito con il recepimento di ulteriori descrizioni di attività  e attende di esser testato sui curricula degli archivisti.
 
 
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Nel licenziare il documento tecnico che chiude questa prima parte del lavoro si desidera ringraziare, oltre ai colleghi che hanno partecipato al gruppo, le professoresse Giorgetta Bonfiglio-Dosio, Paola Carucci e Maria Guercio che si sono fatte carico della lettura del documento e sono state prodighe di incoraggiamenti, riflessioni e commenti di cui l’attuale versione del testo si è ampiamente giovata.
La redazione del mansionario è stata realizzata da: Concetta Damiani, Fabio del Giudice, Ferruccio Ferruzzi, Augusta Franco, Massimiliano Grandi, Michela Guancini, Anna Guastalla, Sara Guiati, Luca Juretig, Lorenzo Maggi, Laura Marconi, Giovanna Mattino, Lucia Nardi, Susanna Oreffice, Enrica Ormanni, Sara Piccolo, Luigia Romani, Barbara Sablich, Silvia Trani, Federico Valacchi, Gilberto Zacchè.
Le operazioni di revisione e stesura finale si devono a: Concetta Damiani, Massimiliano Grandi, Michela Guancini, Anna Guastalla, Lorenzo Maggi, Susanna Oreffice, Barbara Sablich, Gilberto Zacchè.

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