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Gli Archivi del Mediterraneo, un ponte fra tre continenti. Convegno internazionale (Catania-Noto, 4-5 marzo 2006
![]() Per valorizzare il passato bisogna guardare al futuro e alle nuove tecnologie.
Su queste basi è stato presentato a Catania, il 4 marzo, nell’aula magna della Facoltà di Lettere, il progetto per un Archivio Storico Multimediale del Mediterraneo (@SMM), che, attraverso la digitalizzazione e la schedatura degli atti, si propone di riunire in uno spazio virtuale comune, multilingue e fruibile on line, il patrimonio documentario dei paesi rivieraschi. La Sicilia ha indubbiamente una speciale centralità nell’area mediterranea, sia dal punto di vista geografico, poiché rappresenta il punto d’incontro fra nord e sud, oriente ed occidente del Mare Nostrum, sia anche dal punto di vista storico per essere stata luogo d’incontro e di scambio di tutti quei popoli che, nel corso dei secoli, si sono fermati nell’isola ed hanno contribuito a determinare la sua ricca e complessa vicenda culturale.
“L’Archivio del Mediterraneo è un ponte fra tre continenti – ha affermato l’on. Nicola Bono, sottosegretario ai beni culturali, promotore dell’iniziativa da un’idea del dott. Aldo Sparti, direttore dell’Archivio di Stato di Catania - e consentirà di ricostruire e mettere in rete il patrimonio archivistico di tutti quei popoli che nei secoli hanno condiviso il comune legame culturale e geografico del mar Mediterraneo. La cultura si pone quindi come strumento di dialogo e di collaborazione fra i popoli, utilizzando i nuovi strumenti e le nuove tecnologiche come veicolo di pace e integrazione”.
Il progetto, finanziato con oltre 7 milioni di euro dal CIPE, è coordinato dall'Archivio di Stato di Catania e prevede la partecipazione di 28 Paesi che hanno dapprima sottoscritto una lettera d’intenti e poi, nel corso del convegno, la Carta dell'Archivio del Mediterraneo, a Noto, il successivo 5 marzo.
Per volontà ed impegno comune, verrà, perciò, realizzato uno specifico portale, connesso in rete con altri websites che contengono informazioni sul patrimonio culturale – oltre che storico-documentario anche monumentale ed artistico - e con il Centro internazionale di ricerca e documentazione per la storia dei Paesi del Mediterraneo (CIRMed), cui è affidato un ruolo centrale nella direzione scientifica e nella promozione culturale dell’intero progetto.
Il complesso delle iniziative legate all’Archivio del Mediterraneo è in fase avanzata di realizzazione in partership con Engineering Ingegneria Informatica, mandataria di una RTI con Sirti Sistemi ed Engineering Sanità Enti Locali, che ha già realizzato per conto del Ministero per i beni e le attività culturali il progetto di catalogazione nazionale dei beni artistici promosso dall’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD).
“Per le sue caratteristiche – ha dichiarato Aldo Sparti – l’iniziativa ha l’ambizione d’integrarsi con i sistemi informativi nazionali e locali in materia di diffusione e promozione dei beni culturale, in un percorso multidisciplinare e multimediale e nell’ottica della costruzione di una memoria digitale comune. La Sicilia per la sua storia – ha proseguito il direttore dell’Archivio di Stato di Catania - è il luogo più adatto per sviluppare il progetto. Al patrimonio documentario conservato negli Archivi di Stato siciliani e poi italiani si aggiungerà quello conservato nei numerosi altri paesi che hanno aderito all’iniziativa, con l’obiettivo comune di ripensare la storia dell’ultimo millennio, attraverso la disponibilità in rete dei fondi archivistici e delle collezioni cartografiche conservate negli archivi italiani e stranieri”.
Nella sua prima fase di realizzazione che sarà completata entro il 2007, il progetto renderà, quindi, disponibili on line 220.000 immagini, corredate da 60.000 schede di altrettanti documenti, dall’alto medioevo fino alla fine del ‘400, e la documentazione cartografica fino alla fine del ‘700.
Hanno espresso apprezzamento per l’iniziativa ed hanno assicurato il loro sostegno il governo della Regione Siciliana e le istituzioni pubbliche catanesi, il Comune, la Provincia e, ovviamente, l'Università degli studi. Il preside della Facoltà di Lettere, prof. Enrico Iachello, ha assicurato piena collaborazione al progetto attraverso le strutture di ricerca e di formazione della facoltà. Ha ricordato che, oltre ai corsi tradizionali, è stato attivato, già da alcuni anni, nella sede di Siracusa, anche un corso di laurea in scienze dei beni culturali con indirizzo archivistico e librario, che ha indubbiamente contribuito a far crescere le competenze specifiche nel settore ed ha stimolato la sensibilità di enti pubblici e privati alla tutela degli archivi ed alla diffusione della loro conoscenza.
Ogni sostegno all’iniziativa è stato, infine, garantito dal Direttore generale per gli Archivi, dott. Maurizio Fallace, che ha sottolineato il rilievo dell’Archivio Multimediale del Mediterraneo, che costituisce l’atto d’avvio nella costruzione della memoria digitale e si affianca ai progetti nazionali, attualmente in corso di svolgimento, finalizzati alla realizzazione del Sistema Archivistico Nazionale (SAN) e con essi si integra.
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