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Dichiarati di notevole interesse storico gli Archivi Dufour, Finmare, Ilva e Manzitti
![]() Il 14 marzo 2006 la Soprintenza archivistica per la Liguria ha dichiarato di notevole interesse storico diversi archivi economici custoditi dalla Fondazione Ansaldo di Genova, la più importante istituzione italiana del settore, una delle più vivaci e prestigiose a livello internazionale.
Si tratta di archivi industriali e manageriali prodotti, a partire dalla metà dell’800, da importanti gruppi imprenditoriali italiani come Dufour, Finmare, Ilva-Italsider, Manzitti, o ad essi collegati, come quelli della giornalista Flavia Steno del “Secolo XIX” di Genova e dell’architetto navale Giovanni Zoncada. Con questo importante atto di notifica si consolida la collaborazione avviata nel 2005 tra la Fondazione Ansaldo e la Direzione Generale per gli Archivi, con la firma di una convenzione per la tutela e la valorizzazione del patrimonio archivistico-documentale prodotto da imprese e attori economici.
“Il provvedimento di tutela oggi emanato – ha dichiarato Maurizio Fallace, Direttore Generale per gli Archivi - si configura come un ulteriore e significativo passo in avanti di un percorso, ampiamente previsto dal nuovo Codice dei beni culturali e del paesaggio e già divenuto prassi operativa della Direzione Generale per gli Archivi, che ha come fine quello di una salvaguardia congiunta di tali beni archivistici; una gestione pubblico/privato basata sulla concertazione delle forze culturali e finanziarie e sulla condivisione di principi teorici e di metodologie”.
Sergio Maria Carbone, Presidente della Fondazione Ansaldo, ha affermato a sua volta: “Con la salvaguardia e la valorizzazione di questo patrimonio archivistico costituito prevalentemente da documentazione tecnica, amministrativa e societaria, non solo si alimenta una ricca riflessione scientifica, ma si promuove la crescita e la diffusione di una sempre più auspicata responsabilità culturale dell’impresa; ovvero di un’ impresa intesa come soggetto evoluto che non alimenta la sola proiezione economica della propria identità ma che ha consapevolezza di essere, oggi, uno dei principali attori della trasformazione e della modernizzazione della società contemporanea”.
Per informazioni:
Fondazione Ansaldo,
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