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Archivi e Unità d’Italia – Iniziative della Soprintendenza Archivistica per la Lombardia, 7 marzo – 20 giugno 2011
![]() Nell’ambito delle celebrazioni dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la Soprintendenza Archivistica per la Lombardia ha organizzato una serie di incontri sull’Unità vista dagli archivi, o negli archivi, o attraverso storie che negli archivi trovano una testimonianza. Il 7 marzo Sara Cazzoli, dello Studio associato Scrinia srl, e Domenico Quartieri, della Scripta srl, hanno intrattenuto il pubblico ponendo il problema di come in effetti l’Unità d’Italia, in Lombardia, abbia momenti e tempi diversi a seconda delle Province attuali; così per Como il mutamento delle intestazioni dei documenti e delle Istituzioni inizia già all’indomani della seconda guerra d’indipendenza, nell’estate del 1859; mentre per Mantova bisogna aspettare la conclusione della terza guerra d’indipendenza del 1866. Il 4 aprile Pierluigi Piano, funzionario della Soprintendenza, ha parlato della vendita dell’Archivio della Contessa di Castiglione, la splendida ed infelice cugina di Cavour che ebbe un certo ruolo diplomatico nell’avvicinare l’imperatore dei francesi, Napoleone III, alla causa italiana. L’Archivio, conservato in un grosso baule e contenente parte del carteggio superstite di Virginia Oldoini contessa di Castiglione, fu trasferito e poi venduto a Parigi nel 1950 senza che la Soprintendenza ne conoscesse l’esistenza in Lombardia.
Daniela Ferrari, Direttore dell’Archivio di Stato di Mantova, il 9 maggio ha parlato de “Gli amori di Garibaldi”. Il mito del Risorgimento italiano, ricordato oltre che per il legame fortissimo per Anita, anche in un momento d’ombra per il suo matrimonio indotto con la marchesa Giuseppina Raimondi, sposa immediatamente ripudiata dall’eroe dei due mondi. La Rainoldi donò ad Alessandro Luzio, allora Direttore dell’Archivio di Stato di Mantova, parte del suo archivio contente gli atti riguardanti la causa di scioglimento del matrimonio.
Francesco Cattaneo dell’Archivio storico del Comune di Lodi ha presentato: Un rivoluzionario professionale nel Risorgimento Lodigiano. Storie di patrioti negli archivi lodigiani. “Con il fuoco nella mente” questi uomini lodigiani, dal periodo napoleonico alle battaglie indipendentistiche e unitarie, rappresentano uno spaccato di vita di quella società ricca, articolata e colta che la pianura ubertosa della lodigiana ha dato alla causa italiana; l’uno rosso di capelli, gibboso, rivoluzionario mazziniano, l’altro agitatore stipendiato danno vita ad una rete diffusa di complicità che transiterà oltre l’Unità e darà poi vita ai primi movimenti socialisti del lodigiano.
In data 6 giugno è stata svolta una relazione, Beneficenza milanese nello Stato Unitario, da Marco Bascapè, Servizio Archivio e Beni Culturali, A.S.P.
A cura di “Golgi-Redaelli”, coadiuvato da Daniela Belettati e Paola Bianchi, è stato presentato l’archivio dei Luoghi pii elemosinieri di Milano. I relatori hanno tracciato in sintesi la storia dell’istituzione che ha soccorso i poveri e i nobili decaduti, i ragazzi abbandonati e le puerpere, concentrandosi di recente sull’assistenza agli anziani. Si è seguita questa evoluzione attraverso gli archivi dell’Ente. Si sono evidenziati i vari fondi con i problemi legati ai vari riordini ed inventariazioni, cogliendo vari aspetti: dai ricoveri notturni ai ragazzi derelitti, dagli elementi architettonici ricavabili dalla documentazione, così la memoria di un casotto con tetto di paglia…
Il 20 giugno, a Brera, presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica – Osservatorio Astronomico di Brera si è tenuto l’incontro: Sotto lo stesso cielo: un telescopio per l’Italia unita, relatrice: Agnese Mandrino, dell’INAF Osservatorio Astronomico di Brera. E’ poi seguita la visita alla cupola.
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