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“Il racconto della Zobia Grassa”. Dalle fonti documentarie alle pubblicazioni a stampa
 Archivio di Stato, Biblioteca Civica e Civici Musei di Udine hanno voluto ricordare, dopo cinquecento anni, la rivolta dei contadini friulani del febbraio 1511, nota come “La Crudel Zobia Grassa”, con un’esposizione di antichi documenti e di pubblicazioni intesa a mostrare la persistenza nei secoli di racconti e tradizioni sui fatti accaduti. Vari narratori, testimoni oculari, cronisti e storici, hanno raccolto questa tradizione narrativa e più di recente l’hanno collegata ai fenomeni analoghi avvenuti in Europa. Al centro della mostra due opere cardine: il manoscritto del 1511 del notaio Antonio Belloni e il testo cinquecentesco di Gregorio Amaseo. Un testimone oculare, il Belloni, che vuole aderire ai fatti e un cronista, l’Amaseo, che quei fatti li esalta a tinte forti.
A questi documenti si sono accostati testi più recenti. La trascrizione ottocentesca della cronaca di Nicolò Monticoli e autori contemporanei che aprono un nuovo filone interpretativo, tra cui “ La crudel Zobia Grassa”. Rivolte contadine e faide nobiliari in Friuli tra 400 e 500, di Furio Bianco, e l’opera dello storico americano Edward Muir. Tra i lavori artistico–letterari, Strumirs e Zamberlans di Alviero Negro (1981) e Joibe grasse 1511 il ciclo di grafiche di Tonino Cagnolini, presentato per la prima volta nel 1985.
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