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Depositato e riordinato presso l’Archivio di Stato di Piacenza l’archivio storico del Comune di Piacenza

Vincenzo Latronico

in n. 2/2011

È stato depositato e riordinato, presso l’Archivio di Stato di Piacenza, l’archivio storico del Comune di Piacenza. Più di ottomila documenti che grazie all’intervento della cooperativa Mémosis sono stati resi fruibili al pubblico. L’iniziativa, frutto di una convenzione onerosa sottoscritta tra Comune e Archivio è stata l’occasione per ricostruire una parte importantissima della storia piacentina compresa tra il 1806 e il 1969.

Un primo consistente deposito presso l’archivio cittadino era già avvenuto nel 1976, con estremi cronologici che non si spingevano al di là del 1945, e ad oggi si possono contare oltre 8.100 faldoni; il Comune ha finanziato le operazioni di riordino con una somma considerevole mentre all’Archivio di Stato spetta il compito di conservare e promuovere il patrimonio documentario. “Un vero e proprio investimento sul passato per assicurarlo al futuro” ha dichiarato Elena Vezzulli, dirigente di settore del Comune di Piacenza. Il materiale riordinato comprende, oltre alle tradizionali 15 categorie del titolario (da Amministrazione a Pubblica sicurezza), la documentazione relativa al Giudice conciliatore. L’operazione seguita in tutte le fasi dalla Soprintendenza Archivistica, è veramente straordinaria e segna un rapporto esemplare di collaborazione fra amministrazioni. L’Archivio di stato di Piacenza si conferma il vero e proprio archivio della città. Grande la soddisfazione espressa da Gian Paolo Bulla, direttore dell’Archivio di Stato di Piacenza che vede nella realizzazione di questo progetto anche la concretizzazione del “sogno” di numerosi archivisti piacentini come Luciano Scarabelli.

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