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L'archivio dello scrittore Giorgio Bassani donato alla città di Ferrara

Stefania Conturso

in n. 1/2011
Il Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani, ha annunciato l’11 novembre 2010 l’importante donazione alla città dell’archivio di Portia Prebys su Giorgio Bassani. Durante le giornate dedicate da Italia Nostra allo scrittore, nel decimo anniversario della sua scomparsa, tale lascito aiuterà la conoscenza e la valorizzazione dell’opera bassaniana.
Quando il restauro di Casa Minerbi, la dimora storica della famiglia Del Sale nel cuore di Ferrara, sarà ultimato, all’archivio Prebys saranno assegnati dei locali appositi dove poter consultare il materiale raccolto e approfondire i relativi ambiti di ricerca. Le stanze saranno parte dello spazio destinato all’Istituto di Studi Rinascimentali diretto da Gianni Venturi, caro amico e profondo estimatore dello scrittore. Grazie all’acquisizione da parte del Comune e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, entro un paio di anni sarà possibile la ristrutturazione dell’edificio in via Giuoco del Pallone dove risiedeva Giuseppe Minerbi, già restaurato alla fine degli anni ‘50 dall’architetto Piero Bottoni.
La creazione di una così vasta raccolta documentaria dedicata a Bassani sarà la materializzazione dell’assoluta dedizione nutrita dalla Prebys verso l’uomo e l’artista. Un importante istituto culturale e archivistico che saprà rappresentare un universo-fonte di memoria e memorie, uno spazio evocativo di storie e letterature.
In seguito sarà pubblicata sul web, e resa così disponibile a tutti, l’intera bibliografia bassaniana, pubblicata dalla Prebys per la SATE di Ferrara nel 2010. Sarà utile, in questo modo, poter liberamente disporre di un accurato inventario del lascito. Un archivio quindi che nel suo farsi concretamente accessibile e fruibile on-line diventa oggetto di consultazione: ipertesto virtuale nella sua dimensione digitale e culturale, e paratesto capace di avvicinare il ricercatore all’oggetto della sua indagine.
L’archivio è stato meticolosamente assemblato nel corso degli ultimi trent’anni, e ordinato nel suo farsi e formarsi in ordine alfabetico, secondo il nome dell’autore nel caso degli scritti su Bassani, e in ordine cronologico nel caso delle opere dell’Autore. L’archivio di queste ultime è composto da settantadue faldoni, ognuno per ogni anno di attività, dal 1935 al 2009. All’interno di ciascun faldone sono inclusi tutti gli scritti pubblicati in quell’anno, divisi in cartelle e ordinati in base al mese di pubblicazione. Su ogni cartella è stato successivamente riportato il numero di riferimento che compare nella bibliografia definitiva. Assenti i faldoni degli anni 1939, 1941 e 1943. Significative lacune dal momento che, con la promulgazione delle leggi razziali e lo scoppio della guerra, Bassani sarà impegnato nell’attività antifascista e costretto a continui spostamenti.
Avendo contribuito all’inventariazione del materiale, ho osservato la stratificazione e accumulazione progressiva di alcuni documenti, riscritti e rimaneggiati negli anni, vera perla storiografica rinvenuta nelle memorie di Bassani. Lo schema della tracciabilità è visibile sia nella cartella dell’anno princeps, quello cui risale la prima versione del documento, sia nelle cartelle correlate così da renderlo manifesto, oltre che nella bibliografia-inventario, nella consultazione e nella pratica archivistica.
 
L'immagine che ritrae Casa Minerbi è opera di Regina Lee

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