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Parliamo ancora di Archipedia
A richiesta della redazione del Mondo degli archivi sono lieta di dare alcune informazioni sullo stato di avanzamento di Archipedia, il progetto didattico dell’Archivio di Stato di Firenze a distanza di qualche mese dal suo avvio (ottobre 2010).
Sono state circa una ventina le classi che hanno aderito all’offerta dei “percorsi” di Archipedia. Determinante per la diffusione dell’iniziativa è stata la scelta di una programmazione annuale delle attività e il suo inserimento in collaudati circuiti di proposte didattiche alle scuole (grazie alla collaborazione con il Servizio didattico del Polo museale fiorentino, e con il progetto Le chiavi della città promosso dall’Assessorato all’educazione del Comune di Firenze con il sostegno dell’Ente Cassa di risparmio di Firenze).
D’intesa con il sevizio didattico del Polo museale fiorentino, Archipedia ha sperimentato anche l’offerta di un “percorso” parallelo alla mostra Virtù d'amore pittura nuziale nel Quattrocento fiorentino, con due appuntamenti dedicati a bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni accompagnati dai loro genitori (nel programma “Famiglie al museo”) sui documenti che parlano de “i riti del matrimonio nel Medioevo e nel Rinascimento”. Ogni “percorso” è stato studiato nel corso di varie riunioni preliminari tanto nella sua parte espositiva che nella sua parte di laboratorio allo scopo di individuare i materiali e lo svolgimento più idonei. Preziose indicazioni sono state tratte dall’esperienza di una docente (Rosamaria Marassi), come anche di una professionista della didattica sui beni culturali (Elisabetta Stumpo dell’Associazione Museo dei Ragazzi di Firenze) che hanno suggerito come ritagliare la proposta anche a misura dei ragazzi delle scuole medie. Sulla scorta di quanto sperimentato dai Servizi educativi delle Archives Nationales di Parigi sono stati confezionati appositi dossier (con attenzione particolare alla presentazione grafica) nei quali far trovare agli alunni i materiali per gli atelier, organizzati in forma di gioco (ad es. “caccia alla parola”: esplorazione di una lettera del XIV secolo alla ricerca di parole e informazioni) o di simulazioni di ricerca di archivio (ad es. schedatura e elaborazione dei dati dal censimento toscano dell’Ottocento).
Sarebbero molti altri gli aggiornamenti da comunicare: i riscontri lusinghieri ottenuti, gli incontri di approfondimento realizzati anche in collaborazione con la Scuola di Archivistica, le nuove pagine del sito web dedicate a video e mostre virtuali (http://www.archiviodistato.firenze.it/archipedia/mostre.php ).
Quello che preme sottolineare è che mai come in questo momento è stato così importante anche per istituzioni di grande tradizione come l’Archivio di Stato di Firenze, che vedono minacciata dall’incuria generale la loro stessa sussistenza, farsi conoscere dalla collettività, contribuire ad una alfabetizzazione culturale, non solo con i nuovi strumenti on line, ma attraverso il diretto contatto con le scuole e con i cittadini, dedicando alla didattica una parte non secondaria di impegno progettuale (nuove iniziative saranno incluse nel programma di celebrazioni per l’Unità d’Italia) . Ci auguriamo che la Direzione generale archivistica dia un segnale di apprezzamento e sostenga questa attività. |
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