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"La bellezza del bene. Il debito di Hannah Arendt nei confronti di Immanuel Kant", Mimesis 2010
Ornella Crotti |
in n. 3/2010 |
 Il volume La bellezza del bene. Il debito di Hannah Arendt nei confronti di Immanul Kant mette in evidenza come Hannah Arendt, la pensatrice ebrea-tedesca allieva di Heidegger e Jaspers, nonché testimone e lucida interprete dell’orrore della Shoah, continui a essere presente nella riflessione etica e politica contemporanea. In particolare la Arendt condivide la visione kantiana della centralità di ciascun soggetto, valorizzato sia nella sua dignità di persona, sia come spettatore giudicante, nel tentativo di ripensare l’originaria affinità tra Estetica e Morale.
Il libro è stato presentato, insieme all’autrice, da Olivia Guaraldo, docente dell’Università di Verona e da Daniela Ferrari, direttrice dell’Archivio di Stato.
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