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Archivi di persona nel Trevigiano

Cristina Tommasi

in nn. 1-2/2010
Il 26 ottobre 2007 si teneva a Treviso la giornata di studio “Carte, libri, memorie: conservare e studiare gli archivi di persone” organizzata dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Giuseppe Mazzotti. L’evento portava l’attenzione degli studiosi sugli archivi di persona, patrimoni documentari a volte eterogenei accumulati da figure significative nella società veneta e particolarmente importanti per la conservazione di fonti della storia del Novecento. A seguito dell’interesse suscitato dal convegno è nata l’idea di un progetto sperimentale, limitato alla provincia di Treviso ma suscettibile di essere allargato a tutto il territorio veneto, per effettuare una ricognizione di primo livello volta a definire quantità, profili, consistenze e condizioni di conservazione e accessibilità di questi particolari complessi di beni, allargata sia agli enti pubblici sia ai possessori privati.
Il 28 aprile 2010 nel corso dell’incontro “Archivi di persona nel Trevigiano: tra memorie e identità da scoprire” programmato e ospitato dalla Fondazione Benetton si è dato conto dei primi risultati della rilevazione, tentando di delineare i possibili sviluppi futuri, su scala regionale. Il progetto si è proposto come una sperimentazione pilota di rilevazione e mappatura dell’esistenza di archivi di persona conservati, prevalentemente, presso enti pubblici e privati. L’indagine è nata dalla considerazione, largamente condivisa, della urgente necessità di delineare una mappa indicativa, ancorché non esaustiva, di questa particolare tipologia di archivi novecenteschi a forte rischio di oblio e dispersione. Tale mappa è indispensabile per fornire agli enti deputati e alla società civile gli strumenti utili per operare le scelte di politica culturale necessarie alla salvaguardia, conservazione e valorizzazione di questi particolari beni culturali.

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