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Archivi di famiglia ed enti storici nella Biblioteca civica Bertoliana di Vicenza

Cristina Tommasi

in nn. 1-2/2010
La Biblioteca civica Bertoliana di Vicenza conserva, oltre a un patrimonio bibliografico e iconografico particolarmente ricco e prezioso, anche numerosi archivi. Aperta al pubblico nel 1708, essa ha svolto nei secoli un ruolo assai importante per la salvaguardia di tale patrimonio documentario. Alcuni di questi fondi sono pervenuti all’istituzione per donazione o per disposizione testamentaria, altri sono stati affidati in deposito per lo più durante l’ultimo conflitto mondiale.
A marzo 2010 si è concluso l’intervento di riordino e inventariazione degli archivi storici di famiglie e di enti vicentini conservati dalla Biblioteca, sostegno finanziario della Fondazione Cariverona. La conoscenza di queste importanti fonti per la storia della città e del suo territorio risultava poco diffusa e, conseguentemente, la documentazione scarsamente consultata.
risultato finale è stata la produzione di una banca dati informatizzata creata con il software Arianna 3.2., a tutti gli effetti primo strumento di corredo disponibile per un così importante corpus documentario costituito da 45 fondi e la cui consistenza complessiva supera i 1.050 m/lin. I risultati del lavoro, in buona parte inediti, favoriranno una maggiore comprensione della storia delle famiglie nobiliari locali che sin dall’epoca signorile si intreccia inesorabilmente con quella della città e del suo territorio: i loro esponenti se ne contesero il predominio fino all’inizio del secolo XX, occupando le cariche e le magistrature più prestigiose e più influenti e determinandone le vicende politico-amministrative, risolte anche attraverso strategie matrimoniali, le quali favorirono la formazione di fazioni rivali che spesso risolsero le contrapposizioni pubbliche con faide private.

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