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Il Secolo Breve raccontato e documentato nelle iniziative dell’Archivio di Stato di Rovigo

Luigi Contegiacomo

in nn. 1-2/2010
Nell’anno 2008 ricorreva il 60° anniversario della promulgazione della Costituzione italiana e l’Archivio di Stato di Rovigo, in sintonia con la Provincia di Rovigo e con altri partner istituzionali, ha messo a punto un progetto che punta al recupero scientifico ed alla valorizzazione della memoria, scritta e orale, dello sforzo condotto in Italia e nel Polesine per l’affermazione della democrazia nel periodo che va dal 1918 al 1948.
Il primo passo è stato quello di costituire presso l'Archivio di Stato di Rovigo un Centro di documentazione sul “Secolo breve”, sulla scia di quanto già attuato per il Risorgimento e la Carboneria in particolare, mediante la riproduzione digitale di decine di migliaia di carte e fotografie conservate in diversi fondi dell'Archivio Centrale dello Stato in Roma, e con la realizzazione di un applicativo apposito denominato “Gente di Rovigo”, dedicato alle immagini e alle informazioni relative ai soli fascicoli nominativi di polesani (1900 circa – 1945).
Tra le varie iniziative rivolte al mondo della scuola, grazie alla collaborazione dell'ARCI di Rovigo, sono state proposte proiezioni di film di grande spessore artistico accompagnate dalla presentazione di storici e cinefili, ma anche l'”adozione” di giovani vittime delle violenze nazifasciste mediante laboratori di ricerca ad hoc.
Per il 2010/2011 è stata programmata una serie organica di 14 conferenze in cui storici di fama nazionale, affiancati da storici “locali”, dibattono argomenti di vasto respiro che prendono avvio dalla prima guerra mondiale per arrivare al varo della Costituzione proiettandoli anche nella realtà locale, al fine di analizzarne le analogie con altre realtà ma anche le peculiarità locali.
La chiusura del progetto triennale, interamente finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo (€ 150,000), e che prevede anche la pubblicazione di una Guida ai luoghi della Memoria, curata da una giovane e valente ricercatrice, ed una serie di interviste a testimoni della storia polesana di quel periodo coordinate dall'ISERSS, è prevista per febbraio 2011 con un seminario di studi sul II dopoguerra, cui saranno invitati storici e giornalisti di fama internazionale.

Fondazione Ansaldo