Web Agency

Ianuenses/Genovesi. Uomini diversi, nel mondo spersi

Paola Caroli

in nn. 1-2/2010
Il 21 giugno l’Archivio di Stato di Genova ha inaugurato una mostra dedicata ad alcuni genovesi vissuti fra i secoli XI e XVI, noti e meno noti, ma che rappresentano tutti, sotto diversi aspetti, lo spirito del loro tempo, la capacità e la volontà di spingersi in ogni angolo del mondo conosciuto, di rivestire un ruolo centrale nei traffici internazionali e nelle dinamiche politiche, la brama del potere, economico e politico, il senso di servizio, l’attaccamento alla patria; che esprimono la sete di conoscenza, lo spirito d’avventura, la capacità di compenetrazione con altri popoli, culture, lingue. L’esposizione li segue nelle tappe più significative, facendoci condividere pezzi di vite fuori dall’ordinario, a Genova, in Liguria, in Europa, Africa e Asia, per terra e per mare, mentre giungono in terre remote, aprono o riaprono nuove rotte, affrontano rischi enormi.
Alcuni ebbero successo, altri non ottennero la fortuna tanto inseguita, altri ancora scomparvero nell’ignoto. Il percorso si apre con il più celebre, Cristoforo Colombo, il primo ammiraglio maggiore del Mare Oceano, a cui si rivolgono i protettori del Banco di San Giorgio, ricordandone la gloria tanto più memorabile, “essendo condita de la humanità et benignità che demostrati haveire a questa sua primigenia patria” e si chiude con Andrea Doria che a 86 anni è ancora al ponte di comando di una galea capitana, di fronte a Napoli nell’ ultimo periodo del conflitto franco-imperiale.


Fondazione Ansaldo