|
E viene il tempo della pietà. Sentimento e poesia nei testamenti
L’idea della mostra nasce da un proposito condiviso con Maria Franca Baroni a partire dall’interesse per il documento privato, in particolare per i testamenti che lasciano intravvedere frammenti di una vita quotidiana, piena come sempre di oggetti, pensieri e speranze; il testamento in particolare testimonia paure e pensieri legati al ciclo della morte e della vita propria e altrui, come si è voluto significare nel titolo della mostra.
Allestita all’Archivio di Stato di Milano, la mostra è il risultato di una ricerca e selezione realizzata con il lavoro di allievi diplomati della Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica (biennio 2005-2007).
La ricerca dei documenti (secc. IX- XX), conservati nell’Archivio di Stato di Milano, è stata fatta nei fondi notarili, familiari e nei fondi delle pergamene.
Il percorso dell’esposizione è strutturato in cinque sezioni – arcivescovi, viaggi, oggetti, spese funerarie, sentimenti – precedute da un prologo – e accompagnate da una ‘pioggia’ di arenghe distribuita lungo tutto l’itinerario della mostra.
Il catalogo, realizzato anche grazie alla generosità della Scuola di Notariato della Lombardia e del Consiglio Notarile di Milano, presenta anche saggi di Mario Molinari, Sovrintendente delll’Archivio Notarile Distrettuale di Milano e di Gigliola di Renzo Villata, docente di Storia del Diritto all’Università Statale di Milano. |
|||